FLORIN
WEBSITE
©
JULIA
BOLTON HOLLOWAY, AUREO ANELLO
ASSOCIATION,
1997-2010: FLORENCE'S 'ENGLISH' CEMETERY
|| BIBLIOTECA E BOTTEGA FIORETTA MAZZEI
|| ELIZABETH BARRETT BROWNING || WALTER SAVAGE
LANDOR || FLORENCE
IN SEPIA || BRUNETTO
LATINO, DANTE ALIGHIERI AND GEOFFREY
CHAUCER
|| E-BOOKS
|| ANGLO-ITALIAN
STUDIES
|| CITY AND
BOOK
I,
II,
III,
IV,V || NON-PROFIT
GUIDE TO COMMERCE IN FLORENCE
|| AUREO
ANELLO,
CATALOGUE
COMMEDIA. INFERNO XXI
osì di
ponte in ponte, altro
parlando
1
che la mia comedìa cantar non cura,
venimmo; e tenavamo 'l colmo, quando
restammo per veder
l'altra
fessura
4
di Malebolge e li altri pianti vani;
e vidila mirabilmente oscura.

Quale ne
l'arzanà de'
Viniziani
7
bolle l'inverno la tenace pece
a rimpalmare i legni lor non sani,
ché navicar non
ponno--in
quella
vece
10
chi fa suo legno novo e chi ristoppa
le coste a quel che più vïaggi fece;
chi ribatte da proda e
chi da
poppa;
13
altri fa remi e altri volge sarte;
chi terzeruolo e artimon rintoppa--:
tal, non per foco ma
per divin'
arte,
16
bollia là giuso una pegola spessa,
che 'nviscava la ripa d'ogne parte.
I' vedea lei, ma non
vedëa in
essa
19
mai che le bolle che 'l bollor levava,
e gonfiar tutta, e riseder compressa.
Mentr' io là
giù
fisamente
mirava,
22
lo duca mio, dicendo «Guarda, guarda!»,
mi trasse a sé del loco dov' io stava.
Allor mi volsi come
l'uom cui
tarda
25
di veder quel che li convien fuggire
e cui paura sùbita sgagliarda,
che, per veder, non
indugia 'l
partire:
28
e vidi dietro a noi un diavol nero
correndo su per lo scoglio venire.
Ahi quant' elli era ne
l'aspetto
fero!
31
e quanto mi parea ne l'atto acerbo,
con l'ali aperte e sovra i piè leggero!
L'omero suo, ch'era
aguto e
superbo,
34
carcava un peccator con ambo l'anche,
e quei tenea de' piè ghermito 'l nerbo.
Del nostro ponte disse:
«O
Malebranche, 37
ecco un de li anzïan di Santa Zita!
Mettetel sotto, ch'i' torno per anche
a quella terra, che
n'è ben
fornita:
40
ogn' uom v'è barattier, fuor che Bonturo;
del no, per li denar, vi si fa ita».
Là giù 'l
buttò, e per lo scoglio
duro
43
si volse; e mai non fu mastino sciolto
con tanta fretta a seguitar lo furo.
Quel s'attuffò,
e
tornò sù
convolto;
46
ma i demon che del ponte avean coperchio,
gridar: «Qui non ha loco il Santo Volto!
qui si nuota altrimenti
che nel
Serchio!
49
Però, se tu non vuo' di nostri graffi,
non far sopra la pegola soverchio».
Poi l'addentar con
più di
cento
raffi,
52
disser: «Coverto convien che qui balli,
sì che, se puoi, nascosamente accaffi».
Non altrimenti i cuoci
a' lor
vassalli
55
fanno attuffare in mezzo la caldaia
la carne con li uncin, perché non galli.
Lo buon maestro
«Acciò
che non si
paia 58
che tu ci sia», mi disse, «giù t'acquatta
dopo uno scheggio, ch'alcun schermo t'aia;
e per nulla offension
che mi sia
fatta,
61
non temer tu, ch'i' ho le cose conte,
perch' altra volta fui a tal baratta».
Poscia passò di
là
dal co del
ponte;
64
e com' el giunse in su la ripa sesta,
mestier li fu d'aver sicura fronte.
Con quel furore e con
quella
tempesta
67
ch'escono i cani a dosso al poverello
che di sùbito chiede ove s'arresta,
usciron quei di sotto
al
ponticello,
70
e volser contra lui tutt' i runcigli;
ma el gridò: «Nessun di voi sia fello!
Innanzi che l'uncin
vostro mi
pigli,
73
traggasi avante l'un di voi che m'oda,
e poi d'arruncigliarmi si consigli».
Tutti gridaron:
«Vada
Malacoda!»;
76
per ch'un si mosse--e li altri stetter fermi--
e venne a lui dicendo: «Che li approda?».
«Credi tu,
Malacoda, qui
vedermi
79
esser venuto», disse 'l mio maestro,
«sicuro già da tutti vostri schermi,
sanza voler divino e
fato
destro?
82
Lascian' andar, ché nel cielo è voluto
ch'i' mostri altrui questo cammin silvestro».
Allor li fu l'orgoglio
sì
caduto,
85
ch'e' si lasciò cascar l'uncino a' piedi,
e disse a li altri: «Omai non sia feruto».
E 'l duca mio a me:
«O tu che
siedi
88
tra li scheggion del ponte quatto quatto,
sicuramente omai a me ti riedi».
Per ch'io mi mossi e a
lui venni
ratto;
91
e i diavoli si fecer tutti avanti,
sì ch'io temetti ch'ei tenesser patto;
così vid'
ïo già
temer li
fanti
94
ch'uscivan patteggiati di Caprona,
veggendo sé tra nemici cotanti.

I' m'accostai con tutta
la
persona
97
lungo 'l mio duca, e non torceva li occhi
da la sembianza lor ch'era non buona.
Ei chinavan li raffi e
«Vuo'
che 'l
tocchi», 100
diceva l'un con l'altro, «in sul groppone?».
E rispondien: «Sì, fa che gliel' accocchi».
Ma quel demonio che
tenea
sermone
103
col duca mio, si volse tutto presto
e disse: «Posa, posa, Scarmiglione!».
Poi disse a noi:
«Più
oltre andar per
questo 106
iscoglio non si può, però che giace
tutto spezzato al fondo l'arco sesto.
E se l'andare avante
pur vi
piace,
109
andatevene su per questa grotta;
presso è un altro scoglio che via face.
Ier, più oltre
cinqu' ore
che quest'
otta,
112
mille dugento con sessanta sei
anni compié che qui la via fu rotta.
Io mando verso
là di questi
miei
115
a riguardar s'alcun se ne sciorina;
gite con lor, che non saranno rei».
«Tra'ti avante,
Alichino, e
Calcabrina»,
118
cominciò elli a dire, «e tu, Cagnazzo;
e Barbariccia guidi la decina.
Libicocco vegn' oltre e
Draghignazzo,
121
Cirïatto sannuto e Graffiacane
e Farfarello e Rubicante pazzo.

Cercate 'ntorno le
boglienti
pane;
124
costor sian salvi infino a l'altro scheggio
che tutto intero va sovra le tane».
«Omè,
maestro, che
è quel ch'i'
veggio?», 127
diss' io, «deh, sanza scorta andianci soli,
se tu sa' ir; ch'i' per me non la cheggio.
Se tu se' sì
accorto come
suoli,
130
non vedi tu ch'e' digrignan li denti
e con le ciglia ne minaccian duoli?».
Ed elli a me:
«Non vo' che tu
paventi;
133
lasciali digrignar pur a lor senno,
ch'e' fanno ciò per li lessi dolenti».
Per l'argine sinistro
volta
dienno;
136
ma prima avea ciascun la lingua stretta
coi denti, verso lor duca, per cenno;
ed elli avea del cul
fatto
trombetta.
139
FLORIN
WEBSITE
©
JULIA
BOLTON HOLLOWAY, AUREO ANELLO
ASSOCIATION,
1997-2010: FLORENCE'S 'ENGLISH' CEMETERY
|| BIBLIOTECA E BOTTEGA FIORETTA MAZZEI
|| ELIZABETH BARRETT BROWNING || WALTER SAVAGE
LANDOR || FLORENCE
IN SEPIA || BRUNETTO
LATINO, DANTE ALIGHIERI AND GEOFFREY
CHAUCER
|| E-BOOKS
|| ANGLO-ITALIAN
STUDIES
|| CITY AND
BOOK
I,
II,
III,
IV,V || NON-PROFIT
GUIDE TO COMMERCE IN FLORENCE
|| AUREO
ANELLO,
CATALOGUE