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© 2006 Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana || See Apuleius and the 'English' Cemetery




EGYPTIAN MOTIVES IN THE 'ENGLISH' CEMETERY

HOPE IN LIFE BEYOND DEATH

EXHIBITION IN FLORENCE'S ARCHEOLOGICAL MUSEUM, 2006-2007




La mostra presso il Museo Archeologico Nazionale, Piazza della Santissima Annunziata, proseguirà fino al 27 maggio 2007. Auspichiamo che numerosi saranno i visitatori sia della mostra sia del Cimitero. Il Museo Archeologico custodisce anche i tesori della Spedizione di Champollion e Rosellini in Egitto e Nubia, compiuta l'anno dopo la fondazione del Cimitero 'degli Inglesi' e finanziata dal Granduca Leopoldo II.

This Exhibition continued in the Museo Archeologico Nazionale, Piazza della Santissima Annunziata, until 27 May 2007. We strongly urge visits to both the Museum and the 'English' Cemetery, the Museum's collection housing the spoils of the Grand Duke's Expedition by Champollion and Rosellini to Egypt and Nubia; the founding of the Cemetery and the undertaking of the Expedition being within a year of each other.


Il Cimitero Protestante detto 'degli Inglesi' è costituito da un ovale racchiuso all'interno di uno dei viali fioretini, dove un tempo si ergeva un tratto delle mura cittadine. Nacque nel 1827, quando il governo del Granduca Leopoldo II di Lorena cedette alla Chiesa Evangelica Riformata Svizzera una montagnola di 8.000 metri quadrati per farne il suo cimitero. Fino ad allora l'unico cimitero protestante presente in Toscana era a Livorno: fu l'intraprendenza dello svizzero Jean Pierre Gonin che riuscì a ottenere il terreno e a impiantare il Cimitero, che è ancor oggi proprietà della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera. La denominazione 'degli Inglesi', ormai radicata non solo nell'uso popolare, è dovuta al fatto che per i fiorentini dell'epoca essere un protestante equivaleva ad essere un inglese, come del resto è la maggior parte dei personaggi sepolti nel Cimitero. La colonna che si erge sulla sommità della montagnola costituisce un dono dell'imperatore Federico Guglielmo di Prussia, ed è stata innalzata nel 1859.

The so called 'English' Cemetery is an oval surrounded by the traffic of one of Florence's boulevards, where once had stood a part of the medieval city wall. It was opened in 1827, when the government of the Grand Duke Leopold II of Lorena granted to the Swiss Evangelical Reformed Church a hill of 8,000 square metres to make their cemetery. Until that time the only Protestant cemetery in Tuscany had been in Livorno. It was the enterprising Jean Pierre Gonin who succeeded in obtaining the land and planning the Cemetery which is today still owned by the Swiss Evangelical Church. The name 'English', now enshrined through popular use, is owing to the fact that for Florentines of that time, being Protestant was equivalent to being English, as were, indeed, the majority of the persons buried in the Cemetery. The column that rises from the summit of the hill was a gift by Emperor Frederic William of Prussia and was set up in 1859.

Le sepolture presenti nel Cimitero 'degli Inglesi' sono 1409, per la maggior parte appunto di inglesi, poi di svizzeri, e infine di nordamericani, italiani e russi. Fra i primi è da ricordare che è qui sepolta la famosa scrittrice Elizabeth Barrett Browning, morta a Firenze nel 1861, lo stravagante poeta Walter Savage Landor, nonchè il padre di Frederick Stibbert, il collezionista inglese che ha lasciato alla città di Firenze la sua villa-museo. Fra gli svizzeri, oltre al fondatore del Cimitero, è da ricordare Jean Pierre Vieusseux, di famiglia ginevrina, fulcro della cultura fiorentina contemporanea, fondatore del Gabinetto di Lettera e morto nel 1863. Americano era invece Hiram Powers, scultore di fama internazionale, mentre gli italiani compaiono solo verso la metà del secolo XIX, con i primi convertiti alla religione protestante, che subirono anche dei processi per la loro nuova fede: fra questi è qui sepolta Giulia Guicciardini, figlia del conte Giulio. Fra i russi, di religione ortodossa, sepolti nel Cimitero 'degli Inglesi' è da ricordare una piccola schiava nera di nome Kalima, nativa della Nubia e portata quattordicenne dall'Egitto a Firenze nel 1827 (tomba 1); fu accolta in una famiglia russa che la liberò e la fece battezzare con il nome di Nadezda (Speranza). Mori all'età di 38 anni: costuisce il legame diretto del Cimitero con la lontana terra d'Egitto.

Burials in the 'English' Cemetery number 1409, the majority being English, then Swiss, and finally Americans, Italians, and Russians. Amongst the most famous are the writer Elizabeth Barrett Browning, who died in Florence in 1861, the flamboyent poet Walter Savage Landor, and, formerly, the father of Frederick Stibbert, the English collector who gave to Florence his villa-museum. Amongst the Swiss, apart from the founder of the Cemetery, we should record Jean Pierre Vieusseux, from a Genevan family, the centre of Florentine nineteenth-century culture, founder of the Gabinetto Vieusseux, who died in 1863. While Hiram Powers was American, a sculpture of international fame; the Italians coming later, the first converts to Protestantism undergoing trials for their new faith, among these being buried Giulia Guicciardini, the daughter of Count Giulio. Among the Russians, of the Orthodox faith, buried in the 'English' Cemetery, we should note a black slave named Kalima, brought here from Nubia at fourteen in 1827; she was taken in by a Russian family who freed and baptised her with the name of Nadezda (Hope). She died at 38: she is the Cemetery's direct link with Egypt.


La piramide e l'obelisco

The pyramid and the obelisk

Tutti i motivi egizi presenti sulle tombe del Cimitero 'degli Inglesi' sono legati alla simbologia del sole. Anche la piramide costituiva per gli antichi egiziani un simbolo solare: rappresentatava infatti il colle primordiale sul quale era sorto per la prima volta il sole all'inizio dei tempi. Dalla prima piramide a gradoni ideata dall'architetto Imhotep del faraone Djoser della III dinastia (circa 2630 a.C.), in cui la tomba del re si avvicinava al cielo e quindi al sole, con il passaggio alla forma piramidale vera e propria la costruzione fu paragonata ai fasci di raggi solari che proteggevano la tomba del faraone. Le piramidi furono costruite per seppelire i faraoni dell'Antico e del Medio Regno (2630-1785 a.C.); nel Nuovo Regno (1550-1070 a.C) invece, i sovrani si fecero scavare le tombe nella Valle dei Re e piccole piramidi, chiamate pyramidia, furono utilizzate allora dai nobili per decorare le loro cappelle funerarie.

All the Egyptian motives present on the 'English' Cemetery's tombs are related to sun symbolism. Even the pyramid built by the ancient Egyptians was a solar symbol: it represents, in fact, the primordial hill from which the sun rose for the first time at the beginning of time. From the first stepped pyramid conceived by the architect Imhotep for the Pharoah Djoser of the Third Dynasty (circa 2630 B.C.), in which the tomb of the king is raised to the sky and thus to the sun, to the development of the true and proper pyramid form whose construction is shaped by the rays of the sun which protect the Pharoah's tomb. The pyramids were constructed to bury the Pharoahs of the Ancient and Middle Kingdoms (2630-1785 B.C.); in the New Kingdom (1550-1070 B.C.), instead, the kings had their burials excavated in the Valley of the Kings and little pyramids. called pyramidia, were used then by the noblity to decorate their funeral chapels.

Fin dall'epoca romana era ben conosciuta la funzione funeraria di queste costruzioni, la cui forma fu ripresa ad esempio per la celebre tomba del I sec. a.C. di Caio Cestio a Roma. Agli inizi dell'Età Cristiana le piramidi furono ritenute dei grandi granai, con riferimento alla parola greca pyros, che significa 'frumento'. Presto però le piramidi furono riconosciute di nuovo come tombe e nel XVII secolo la grande piramide di Cheope a Gizah era ritenuta la tomba del dio dei morti Osiride, sede di misteri e tesori. La morte e la resurrezione di Osiride erano per l'antico egiziano il simbolo della continuità della vita dopo la morte, nonché della vittoria del bene sul male: per questo motivo la piramide, intesa come tomba di Osiride, divenne simbolo di vita eterna, ed è presente spesso sulle tombe ottocentesche, come anche nel fiorentino Cimitero 'degli Inglesi' (tomba 2).

From the Roman period the funerary use of this construction was well known, whose form was taken, by example, with the famous tomb of the first century after Christ of Caius Cestius in Rome. At the beginning of the Christian era the pyramids were considered to be great granaries, with reference to the Greek word pyros for 'grain'. Quickly however the pyramids came to be understood as tombs and in the seventeenth century the great pyramid of Cheops at Gizah was held to be the tomb of the god of the dead, Osiris, seat of mystery and treasure. The death and resurrection of Osiris was for the ancient Egyptians the symbol of life after death, as well as the victory of good over evil; for this reason the pyramid, held to be the tomb of Osiris, became the symbol of eternal life, and is often present in nineteenth century tombs, as we find also in the Florentine 'English' Cemetery (Tomb 2).

L'obelisco, la cui denominazione deriva dalla parola greca che significa 'piccolo spiedo', rappresenta l'evoluzione dei primitivi culti per i monoliti, sparsi un po' in tutto il mondo. In Egitto, a Heliopoli, veniva adorata la pietra sacra chiamata benben, ritenuta la prima manifestazione del dio sole sul colle primordiale: i primi obelischi avevano dunque una forma più tozza, come il benben, ma dal Medio Regno in poi assunsero l'aspetto più conosciuto, allungato. Anche l'obelisco dunque, come la piramide, è legato al culto solare: rappresenta un raggio di sole e probabilmente aveva sempre la punta ricoperta d'oro per riflettere da lontano la luce del sole.

The obelisk, whose name derives from the Greek word meaning 'little spear', represents the evolution from the primitive cults of the monolith, spread throughout the world. In Egypt, at Heliopolis, they worshiped the sacred stone called benben, considered to be the first manifestation of the sun god on the primordial hill. The first obelisks were squat in form, like the benben, but in the Middle Kingdom came to assume their more elongated famed shape. Also the obelisk, like the pyramid, is tied to the solar cult: it represents a ray of the sun and probably always had its point covered with gold to reflect the sun's light from a distance.

La piramide e l'obelisco furono dunque utilizzate nelle tombe ottocentesche come simbolo solare e quindi di speranza nella vita eterna e di resurrezione.

The pyramid and the oblisk were therefore used in nineteenth century tombs as solar symbols and thus represent the hope of eternal life and resurrection.


Il disco solare alato e lo scarabeo alato

The winged sun disk and the winged scarab

Per gli antichi egiziani il sole era fonte di vita e pertanto il disco solare costituiva il simbolo della nascita e della resurrezione. La vita dell'uomo era paragonata al cammino dell'astro: come il sole infatti sorgeva all'orizzonte, così l'uomo nasceva alla vita, e come il sole tramontava la sera a occidente, così l'uomo moriva e scendeva nel mondo dell'aldilà, che si riteneva fosse a occidente. Ma come il sole ogni giorno risorgeva, così gli egiziani pensavano che le anime dei defunti risorgessero nel mondo chiamato appunto degli Occidentali, per continuare la vita in eterno, secondo un concetto molto vicino a quello della religione cristiana. Il disco solare dunque divenne simbolo di rinascita e di vita eterna; veniva raffigurato, soprattutto in Epoca Tarda, con due ali di falco, che ricordano l'animale sacro del dio sole Ra, rappresentato di solito con corpo umano e testa di falco.

For the ancient Egyptians the sun was the source of life and so the solar disc was a symbol for birth and resurrection. The life of a man was compared to the celestial journey: as the sun rose on the horizion, so is man born into the world, and as the sun sets at evening in the west, so does man die and descend into the nether world, which they held to be to the west. But as the sun also rises each day, so did the Egyptians think that the souls of the dead would rise in the world they called 'West', to continue their life in eternity, according to a concept that is very close to that in the Christian religion. The solar disk therefore became the symbol of rebirth and eternal life; it came to be shown, above all in the Late Period, with two falcon wings, which recall the sacred animal of the sun god Ra, figured usually as with a human body and the head of a falcon. 

Presso gli antichi egiziani anche lo scarabeo era ritenuto un animale sacro, ed era identificato con il simbolo del dio sole Ra al suo sorgere: il geroglifico a forma di scarabeo ha infatti il significato di 'divenire', 'rinnovarsi', 'risorgere'. Anche lo scarabeo è spesso raffigurato con ali di falco, e non con le sue elitre aperte, come riferimento all'animale sacro del dio sole.

The ancient Egyptians also held the beetle, the scarab, to be a sacred animal, and it was identified as the symbol of the sun god Ra at his rising: the hieroglyph in the form of the scarab has in fact the meaning of 'becoming', 'renewing', 'rising'. Also the scarab is often shown with falcon wings, and not with its own wing cases open, in reference to the sacred animal of the sun god.

Nel Cimitero 'degli Inglesi' è presente una sola tomba con lo scarabeo alato (tomba 3), mentre sono numerose quelle che riportano il disco solare alato (tomba 5). In particolare una tomba presenta l'immagine classica del serpente cobra, o ureo, il simbolo della regalità, nonché figlio del dio Ra: si tratta della tomba del poeta Arthur Hugh Clough (tomba 6), marito di una cugina della celebre Florence Nightingale, e dedito anch'egli alla causa dei feriti di guerra. Visitò diverse volte Firenze e qui morì nel 1861; la moglie Blanche volle raffigurare sulla sua lapide l'immagine egizia del disco solare alato e chiese all'amica Susan Horner di procurasi dal fiorentino Marchese Torrigiani il volume di Champollion sull'Egitto per ricopiarne il disegno. E' questo il segno più concreto della scelta, in ambito cristiano, di un motivo egizio per il suo significato di eternità.

In the 'English' Cemetery there is only one late tomb with the winged scarab (Tomb 3), while there are numerous tombs with the winged solar disk (Tomb 5). In particular one tomb presents the image of the cobre or ureo serpent, the symbol of kingship, or the son of the god Ra: this is the tomb of the poet Arthur Hugh Clough (Tomb 6), husband of a cousin of the famous Florence Nightingale, and like her given to caring for the war-wounded. He visited Florence several times and died here in 1861; his wife Blanche wanted the Egyptian winged solar disk to be on his tombstone and asked her friend Susan Horner to obtain Champollion's book from the Florentine Marchese Torrigiani to copy the design from it. And this is the most concrete evidence of the choice, in the midst of Christianity, of an Egyptian motive for its meaning of eternity.

 



Influenza egizia e simboli massonici nel Cimitero 'degli Inglesi'

Egyptian influence and masonic symbolism in the 'English' Cemetery

Nell'architettura funeraria vengono spesso rispettate e tradotte, per l'avvenuto passaggio a 'vita eterna', le stesse simbologie che guidano il percorso in vita di ciascun individuo; si tratta di simbologie ricorrenti di indubbio interesse, riferibili alla stessa natura umana e alla sua temporaneità.

In funerary architecture the same symbolism is often employed for the passing to 'eternal life', which show the way in life to each individual: we speak of the recurrent symbolism of undoubted interest, referring to the same human nature and to its temporary quality.

Il cimitero protestante fiorentino non sfugge a questa logica, anzi ne costituicse un valido e significativo esempio. Molte delle sepolture sono caratterizzate da forme scultoree a tutto tondo o bassorilievi che riproducono da un lato elementi tratti dall'antico Egitto, e dall'altro simbologie che, pur avendo in parte gli stessi riferimenti storici, si rifanno a significati più generali e talvolta complessi, legati alla provvisorietà dell'esistenza umana, ma anche alla sua ricorrente ciclicità. Una sorta di speranza di eternità legata alla stessa grandezza della natura in senso materico e generale.

The Florentine Protestant Cemetery is not divorced from this logic, indeed it becomes a valid and significant example of it. Many of the tombs are characterized by sculptural forms, either in full or in bas relief that reproduce on one side elements taken from ancient Egypt, and of other symbols that, while in part sharing similar historic references, are refashioned into meanings both more general and frequently more complex, related to the impermanence of mortal existence, but also to its recurrent cycle. A sort of hope of eternity tied to the same grandeur of nature in the material and general sense. 

Fra queste simbologie troviamo spesso l'uroboro, serpente mitico il cui nome significa 'coda in bocca', che viene raffigurato appunto in atto di mordersi o di inghiottire la propria coda. Nell'antico Egitto l'uroboro avvolgeva con le sue spire l'Oltretomba, simboleggiando l'eternità; anche nelle tombe ottocentesche personifica, attraverso il rettile che si attacca a sé stesso, una sorta di 'eterno ritorno', una metafora espressiva della ciclicità dei tempi e delle cose che li attraversano, una sempre nuova rinascita, in questo caso morte e resurrezione alla vita eterna.

In this symbolism we often find the ourobouros, the mythological serpent whose name mean 'tail in mouth', which is shown in the act of biting or swallowing its own tail. In ancient Egypt the ourobouros embraces within its coils the Other World, symbolizing eternity; also personified in the nineteenth century tombs, through the reptile which attacks itself, a sort of 'eternal return', a metaphor expressive of the cycle of time and the things through which they passed, an always new rebirth, in this case death and resurrection to eternal life.

Spesso l'Uroboro è associato ad altri simboli, come ad esempio la farfalla (tomb 7), che dalla condizione di bruco (vita terrena), divenuta agile e bella, spicca il volo verso l'alto dei cieli (vita eterna) (tomba 8). Sull'onda della riscoperta della civilta egizia nella cultura architettonica, prima nel Settecento e poi alla fine dell'Ottocento, sono da ascriversi altri simboli, tutti compositi e pertanto con significati aggregabili, quali la piramide posta sul cubo nella tomba di Robert Hart (tomb 9), dove su un lato del cubo troviamo l'emblema massonico della squadra e del compasso, il cui significato è da ricercarsi in una appartenenza alla istituzione iniziatico-muratoria. Nei rituali della loggia massonica e della Libera Muratoria infatti, proprio la punta del compasso, pronto a tracciare il cerchio cosmico della perfezione, viene fissata nel cuore dell'iniziato, mentre la squadra (simbolo della rettitudine) è lo strumento che lo unirà a tutti gli altri fratelli. Nel caso in questione, come si usa in gergo massonico, è 'il compasso finalmente sovrapposto alla squadra': siamo quindi in presenza di un individuo che in vita aveva il grado di Maestro nell'ambito della Massoneria.

Often the Ourobouros is associated with other symbols, for example the butterfly (Tomb 7), which from its existence as larva (the life in the word), becomes agile and beautiful, directing its flight towards the highest heaven (eternal life) (Tomb 8). On the wave of the rediscovery of Egyptian civilization in architecture, first in the eighteenth century and then again at the end of the nineteenth century,  came other symbols, somewhat muddled, among them the pyramid placed on the cube of the tomb of Robert Hart (Tomb 9), where on one side of the cube we find the masonic emblem of the square and compass, whose meaning belongs to masonry's initiation. In the rituals of the masonic lodges and of Freemasonry, in fact, the compass point itself, ready to trace the cosmic circle of perfection, is fixed in the heart of the initiand, while the square (symbol of rectitude) is the instrument which unites him to all the other brethren. In the case in question, as it is used in masonic jargon, it is the 'compass on the square'; we are therefore in the presence of an individual who in life had attained the level of Master in masonic circles.     

La piramide invece è una forma geometrica molto antica che in genere è associata al quadrato, simbolo della materia che assume, volumetricamente parlando, la forma cubica. Il cubo rappresenta la terra e il passaggio terreno dell'uomo; il triangolo invece, che volumetricamente diviene piramide sorretta dal cubo (tomb 2), è simbolo dello spirito e della essenza volatile che si libera dal corpo in costante definiva ascensione. Risulta evidente quindi il passaggio del defunto dalla materia allo spirito.

The pyramid instead was a very ancient geometric form that in general is associated with the square, symbol of the material that takes, speaking volumetrically, the form of the cube. The cube represents the world and man's journey in the world; the triangle, instead, that volumetrically becomes the pyramid rising from the cube (Tomb 2), is the symbol of the spirit and its volatile essence that is freed from the body in constantly ascending. It is thus evident that the journey of the dead is from matter to spirit.

1. Tomba della schiava Nadezda/ Tomb of the slave Nadezda
2. Tomba dello scultore americano Robert Hart/ Tomb of the American sculptor, Robert Hart
3. Tomba del Cav. Dott. Carlo Ernesto Della Torre e della moglie Amina Ostrogovich/ Tomb of Cavalier Doctor Ernesto della Torre and his wife Amina Ostrogovich
5. Particolare della tomba di Helen Colquhoun, con disco solare alato/ Detail of the tomb of Helen Colquhoun, with the winged solar disk
6. Tomba del poeta Arthur Hugh Clough/ Tomb of the poet Arthur Hugh Clough
7. Particolare della tomba di Jean Claude de Lagersward, con uroboro e farfalla/ Detail of the tomb of Jean Claude de Lagersward, with ourbouros and butterfly
8. Particolare della tomba di Bentink Yelverton, con farfalla che esce dal bozzolo/ Detail of the tomb of Bentinck Yelverton, with butterfly emerging from the crysalis.
9. Particolare della tomba di Robert Hart, con simbolo massonico/ Detail of the tomb of Robert Hart, with masonic symbol

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICHE DELLA TOSCANA
MUSEO EGIZIO IN FIRENZE

MOTIVI EGIZI NEL CIMITERO 'DEGLI INGLESI' A FIRENZE
FIRENZE, MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
23 SETTEMBRE 2006 - 27 MAGGIO 2007


Mostra a cura di:  M. Cristina Guidotti
Testi: M. Cristina Guidotti, Mario Pagni
Foto: Roberto Magazzini
Restauro della tomba di Arthur Hugh Clough: Roberto Venturini
Collaborazione: Paolo Bitossi, Julia Bolton Holloway, Vinicio Pianigiani

Loto e papiro, Giardino Torrigiani/ Lotus and papyri, courtesy of Dott. Vieri Torrigiani Malaspina


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