'Dante vivo' 1997-2012 Julia Bolton Holloway, Enrico Giannini, Daniel-Claudiu Dumitrescu


IL LIBRO DEL CHIODO 

IL LIBRO DELL'ESILIO




   Il Gonfalone di Giustizia di Firenze



Enrico Giannini (i Giannini da cinque generazioni maestri dell'arte della legatura del libro a Firenze) e Daniel-Claudiu Dumitrescu (il nonno era mastro calderaio nella parte della Romania dove nacque e visse) hanno realizzato un facsimile della coperta dell'infamante Libro del Chiodo, conservato nell'Archivio di Stato di Firenze, in cui Dante è per tre volte condannato all'esilio, e al rogo avesse fatto ritorno nella sua città. La coperta contiene l'edizione in facsimile a cura di Francesca Klein dell'Archivio di Stato di Firenze pubblicata dalle Edizioni Polistampa nel 2004. Il facsimile sarà esposto al Museo Casa di Dante.

Facsimile della coperta - volutamente non anticata. Il chiodo è infisso sul retro della coperta.














Fronte della coperta



Pagina 4  1302 'Dante Alleghieri de sextu Sancti Petri Maioris' è condannato a due anni di esilio con l'accusa di baratteria ('super baracteriis, iniquis extorsionibus et lucris illicitis').








Pagina 15  'Dante Allighierii'



Pagina 147  De sextu Porte Sancti Petri  Dante Alleghierij







                        Enrico Giannini                                        Libro del Chiodo                                  Daniel-Claudiu Dumitrescu    

mostrano la brochure per il
40° Anniversario dell'UNESCO World Monument                                                                       

Il Libro del Chiodo osserva Francesca Klein era conservato al Bargello, le carceri della città e sede del Podestà e del Consiglio di Giustizia di Firenze. Nel 1302 è il Podestà Cante de' Gabrielli di Gubbio a condannare Dante all'esilio.





Augustus Hare, Firenze



Giotto, Cappella della Maddalena, Dante (eccesso di restauro) fra gli eletti dopo il Giudizio Universale, 1322. Dante muore in esilio nel 1321. La seconda figura alla sua sinistra concorda con l'iconografia di Brunetto Latino.  A Francesco da Barberino, cui si devono i riferimenti al ciclo di affreschi di Treviso e Padova, quello stesso anno esecutore testamentario del vescovo Antonio degli Orsi è da attribuire l'iconografia del sepolcro. Nella Cappella, nei pressi della casa natale di Dante, i condannati a morte sostavano in preghiera prima dell'esecuzione. Il Libro del Chiodo era conservato al Bargello.


Archivio di Stato di Firenze. Il Libro del Chiodo. A cura di Francesca Klein. Firenze: Edizioni Polistampa, 2004.
Robert Davidson. Storia di Firenze. Firenze: Sansoni, 1960.
Janis Elliott. "The Judgement of the Commune: The Frescoes of the Magdalen Chapel in Florence," Zeitschrift für Kunstgeschichte (61 Bd, H. 4, 1998): 509–519.

I Giannini e l'arte del libro a Firenze, 1856-1980. Firenze: Giulio Giannini e Figlio editori, 1856.


'Dante vivo' 1997-2012 Julia Bolton Holloway, Enrico Giannini, Daniel-Claudiu Dumitrescu