FLORIN WEBSITE © JULIA BOLTON HOLLOWAYAUREO ANELLO ASSOCIAZIONE, 1997-2017: MEDIEVAL: BRUNETTO LATINO, DANTE ALIGHIERI, SWEET NEW STYLE: BRUNETTO LATINO, DANTE ALIGHIERI, & GEOFFREY CHAUCER || VICTORIAN: WHITE SILENCE: FLORENCE'S 'ENGLISH' CEMETERY || ELIZABETH BARRETT BROWNING || WALTER SAVAGE LANDOR || FRANCES TROLLOPE || ABOLITION OF SLAVERY || FLORENCE IN SEPIA  || CITY AND BOOK CONFERENCE PROCEEDINGS I, II, III, IV, V, VI, VII || MEDIATHECA 'FIORETTA MAZZEI' || EDITRICE AUREO ANELLO CATALOGUE || UMILTA WEBSITE || RINGOFGOLD WEBSITE || LINGUE/LANGUAGES: ITALIANO, ENGLISH || VITA
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: Dante vivo || White Silence

LA CITTA E IL LIBRO II/
THE CITY AND THE BOOK II
IL MANOSCRITTO, LA MINIATURA/
THE MANUSCRIPT, THE ILLUMINATION
ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
VIA ORSANMICHELE, 4, 4-7 SETTEMBRE 2002
VI. I MANOSCRITTI, I DOCUMENTI
THE MANUSCRIPTS, THE DOCUMENTS

Incisione, Bruno Vivoli, Repubblica di San Procolo, 2001

CITY AND BOOK II CONGRESS: I MANOSCRITTI, I DOCUMENTI

La città e il libro II: Il manoscritto, la miniatura.
'I Manoscritti europei custoditi nelle Biblioteche toscane'
Sintesi cronologica

The City and the Book II: The Manuscript, the Illumination
European Manuscripts in Tuscan Libraries, Chronological Explication

Nel 2001, il convegno internazionale 'La Citta e il Libro I', ospitato alla Certosa, è stato dedicato all'alfabeto e alla Bibbia come fondamenti della cultura europea, incentrandolo, in particolare, sulla Bibbia Amiatina della Biblioteca Medicea Laurenziana (dott.ssa Franca Arduini, Firenze , don Martin McNamara, Dublino , dott.ssa Lucia Castaldi, Firenze ). Insieme abbiamo scoperto come la Bibbia ebraica, influenzata dall'arabo del Corano, fu emendata allo scopo di indicare le vocali ( prof. Giuliano Tamani, Firenze ), ispirando dunque poi Cirillo ad inventare l'alfabeto detto 'cirillico' per le lingue slave (prof. Marcello Tamani, Venezia, e Julie Dresvina, Mosca ). Cirillo e Metodio hanno studiato in Crimea l'ebraico così vocalizzato. Abbiamo scoperto che tutti i tre Popoli del Libro, i tre popoli della Bibbia, mutuarono le 'pagine tappeto' dall'Islam, ad esempio, l'Inghilterra nel Lindisfarne Gospels e l'Irlanda nel Libro di Kells. Abbiamo scoperto inoltre che l'abate di Beda, Ceolfrith, inviò dei missionari al re Nechtan dei Pitti, tra di loro dei tagliapietre che scolpirono la croce di Ruthwell in Scozia incisa con il 'Sogno della Croce' in lettere runiche (derivate da quelle etrusche e fenice), il primo poema esistente in inglese ( prof. Domenico Pezzini, Milano ). Pochi anni dopo, Ceolfrith stesso viaggiò con l'enorme Bibbia Amiatina alla volta di Roma. Una seconda versione del poema, il 'Sogno della Croce', la versione nella quale la Croce stessa parla del suo ritrovamento ad opera di sant'Elena, si trova in un manoscritto a Vercelli, lasciato da un pellegrino irlandese o anglo-sassone in viaggio verso Roma o Gerusalemme.

In 2001, the international congress, 'The City and the Book I' held at the Certosa, dedicated to the Alphabet and the Bible as the foundation of European culture, in particular focussed on the Codex Amiatinus in the Laurentian Library (see the presentations by Doctor Franca Arduini, Director, Laurentian Library, Florence, Father Martin McNamara, Woodview, Dublin, Doctor Lucia Castaldo, SISMEL, Florence). We discovered together how the Hebrew Bible, influenced by the Arabic of the Koran, was changed to show the vowels (Professor Giulio Tamani, Florence), therefore inspiring Cyril to next invent the Cyrillic alphabet for the Slavic languages (Professor Marcello Garzaniti, Venice, and Julie Dresvina, Moscow). We discovered how all three Peoples of the Book, of the Bible, came to use the carpet pages inspired by Islam, as in England with the Lindisfarne Gospels and in Ireland with the Book of Kells. We discovered also that Bede's Abbot, Ceolfrith, sent missionaries to King Nechthan of the Picks, among them sculptors who sculpted the Ruthwell Cross with the 'Inhabited Vine' motif, also at Jarrow, and the 'Dream of the Rood' in runic letters (derived from Etruscan and Phoenician alphabets), which is the first extant poem in English (Professor Domenico Pezzini, Milan). A few years later, Ceolfrith himself travelled with the enormous Codex Amiatinus towards Rome. A second version of the poem, the 'Dream of the Rood', the version in which the Cross speaks of its rediscovery by St Helena, is to be found in a manuscript at Vercelli, left by an Irish or Anglo-Saxon pilgrim journeying to Rome or Jerusalem.

In his overview of recent "Excavations on the May Island, and Other
Early Medieval Churches and Monasteries in Scotland" Peter Yeoman
suggests that the different burial practices in separate areas at the
May could reflect different penitential states within the community
(240); but they could equally possibly represent different
constituencies within the community, such as lay hospice residents,
students and servants.  Much more important here is his argument that
Bede's attribution of the beginnings of Pictish stone architecture to
Anglo-Saxon assistance is biased and that the dating of early Scottish
ecclesiastical stonework, such as the Forteviot arch, should be
reexamined case by case, with an eye to increasing Pictish royal
patronage potential in the seventh and eighth centuries.

Edwards, Nancy, ed. <i>The Archaeology of the Early Medieval Celtic
Churches</i>. Series: Society for Medieval Archaeology Monograph 29;
Society for Church Archaeology Monograph 1.  Leeds: Maney Publishing,
2009.  Pp. xii, 411.  $95.00.  ISBN: 978-1-906540-61-6.

  Reviewed by Carol Neuman de Vegvar, Ohio Wesleyan University
   

Dal 4 al 6 settembre 2002, abbiamo continuato il nostro itinerario-pellegrinaggio con 'La Citta e il Libro II', convegno di studi questa volta dedicato ai manoscritti medievali custoditi nelle biblioteche toscane e alle loro miniature. Il convegno, la mostra di facsimili e di fotografie, ospitati dall'Accademia delle Arti del Disegno in via Orsanmichele, 4, le visite alle biblioteche sono serviti a dimostrare la fondamentale importanza di Firenze e della Toscana nella cultura europea. Questo catalogo analizza i manoscritti oggetto di studio degli studiosi internazionali che hanno partecipato al convegno (uomini e donne provenienti dall America, dall'Australia, dalla Danimarca, dalla Francia, dall'Inghilterra, dall'Irlanda, dall'Italia, dalla Russia, Spagna, Svizzera). Il convegno e la mostra hanno dimostrato come uomini e donne abbiano dialogato per mezzo dei loro manoscritti e condiviso le loro differenti culture, insegnando la teologia, la profezia, l'ecologia, l'etica e la politica, importanti per l'Europa e per la cultura Occidentale, ieri, oggi e nel futuro. Egeria, una monaca spagnola, coeva di Girolamo, Paola e Eustochio (che dall'ebraico e dal greco hanno tradotto la Bibbia in latino), e che come loro seguì le orme di sant'Elena, si recò in pellegrinaggio in Terra Santa, sul Sinai e a Costantinopoli, sempre portando con sè la Bibbia. Queste donne scrittrici furono dei modelli per altre donne nei secoli succesivi e lo potranno essere nel futuro. L'unico manoscritto di Egeria, l'Itinerarium, è custodito ad Arezzo. (Il professor Pasquale Smiraglia, Roma, ha parlato di questo manoscritto.) E' possibile che il manoscritto abbia avuto un influsso sugli affreschi di Piero della Francesca sulla Leggenda della Croce e sant'Elena.

September 4-6, 2002, we continued our pilgrimage with 'The City and the Book II', the international congress this time dedicated to medieval manuscripts and their illuminations in Tuscan libraries. The congress and the exhibition of facsimiles and photographs at the Accademia delle Arti del Disegno, in Orsanmichele, with visits to the libraries, served to demonstrate the fundamental importance of Florence and Tuscany to European culture. This catalogue analyzes the manuscripts the international scholars (from America, Australia, Denmark, France, England, Ireland, Italy, Russia, Spain, Switzerland) discussed in their papers given at the congress. The congress and the exhibition showed how men and women had dialogued through their manuscript, sharing their diverse cultures, teching theology, prophecy, ecology, ethics and politics, all of importance for Europe and Western culture, in the past, now and in the future. Egeria, a Spanish nun, contemporary with Jerome, Paula and Eustochium (who translated the Bible from Hebrew and Greek into Latin), and, like them, imitating St Helena, pilgrimaged in the Holy Land, to Sinai and Constantinople, with Bible in hand. These women writers were models for other women in the following centuries and can be so for those in the future. The unique Egeria, Itinerarium, manuscript is in Arezzo. (Professor Pasquale Smiraglia of Rome spoke on this manuscript.) It is possible the manuscript influenced the Piero della Francesca frescoes on the Legend of the Cross and St Helen.
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Egeria, Itinerarium
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La Bibbia Amiatina, approntata nei monasteri di Wearmouth-Jarrow in Northumbria dai monaci anglo-sassoni, utilizzando la Vulgata di Girolamo, Paola e Eustochio, e il Salterio ebraico-irlandese, fu portata in Italia da Ceolfrith come dono al Papa. (Lo scorso anno studiosi provenienti dall'Inghilterra, dall'Irlanda e dalla Spagna hanno parlato della sua importanza.)

The Codex Amiatinus prepared at the monasteries of Wearmouth-Jarrow in Northumbira by Anglo-Saxon monks, using Jerome, Paula and Eustochium's Vulgate, and the Irish 'Hebraicum' Psalter, was brought to Italy by Ceolfrith as a gift to the Pope. In the previous year scholars from England, Ireland, Italy and Spain had discussed its importance.)
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Biblioteca Medicea Laurenziana, La Bibbia Amiatina , Amiat. 1, sec. VII
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San Donato, vescovo irlandese di Fiesole, scrisse un poema latino sulla vita e sui miracoli di santa Brigida, incluso nel Passionale Sanctorum , XII, Biblioteca Medicea Laurenziana, Mugellanus de Nemore 13. (Lo scorso anno la prof.ssa Màire Herbert, Cork, aveva parlato del rapporto tra san Donato, sant'Andrea e santa Brigida, vissuti rispettivamente a Fiesole, Sasso e Santa Brigida, il Reverendo  Martin McNamara, Dublino, ha invece parlato dell'importanza del precedente vescovo irlandese di Lucca, san Frediano, e anche della Bibbia Amiatina. Nel convegno di quest'anno la prof.ssa Màire Herbert ha parlato dell'influsso dei viaggi visionari irlandesi sull'opera di Dante.)

St Donatus, the Irish Bishop of Fiesole, wrote a Latin poem on the life and miracles of St Bridget, which is included in the Passionale Sanctorum, Laurentian Library, Mugelannus de Nemore 13.(The previous year Professor Màire Herbert, Cork, had discussed the relationship of Saints Donatus, Andrea and Bridget, who lived at Fiesole, Sasso and Sant Brigida, while Rev Martin McNamara, Dublin, spoke of the importance of the earlier Irish Bishop, of Lucca, San Frediano, and also of the Codex Amiatinus. In this year's congress, Professor Màire Herbert spoke of the influence of Irish visionary voyages on Dante's work.)

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Biblioteca Medicea Laurenziana, Mugellanus de Nemore 13, 'Sancta Brigida', Passionale Sanctorum, fol. 78, sec. XII
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Il Liber divinorum operum simplicis hominis di Hildegard von Bingen, XIII (Lucca) è l'ultima, la più bella e forse la più importante delle opere della badessa tedesca, nella quale ella spiega, come profetessa, che senza cura nel preservare andremo incontro a un disastro ecologico nel mondo che Dio ha creato per noi. (Angela Carlevaris, O.S.B., che ha curato l'opera di Hildegard, avrebbe dovuto presentare la sua relazione su Hildegard von Bingen e il manoscritto lucchese, ma è stata impedita perché in convalescenza per un intervento agli occhi).

The Liber divinorum operum simplicis hominis ('Book of God's Works for Simple Men') of Hildegard of Bingen, XIIIth century, Lucca, is the last, the most beautiful and perhaps the most important of the German Abbess's works, in which she explains as prophetess, that if we are not careful we shall experience ecological disasters in the world God has created for us. This work was carried out following Hildegard's death and likely brought to Italy in support of her canonization. Angela Carlevaris, O.S.B.'s editor, was to have given the presentation on Hildegard of Bingen and the Lucca Manuscript but instead was recovering from eye surgery.
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Lucca: Hildegard von Bingen, Liber divinorum operum simplicis hominis, sec. XIII
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Nel 1260 il 'Primo Popolo' (la Prima Repubblica di Firenze) inviò Brunetto Latino in Spagna come ambasciatore presso il re Alfonso el Sabio. (Il 'fiorino', che su un lato recava il giglio di Firenze e sull'altro l'effige del Battista, fu il primo Euro, e con tale moneta il 'Primo Popolo' fu il banchiere del Papa. Nel 1255 il 'Primo Popolo' aveva posto l'epigrafe dedicatoria sulla facciata del Bargello, la Professoressa Diana Modesto, Australia, ha parlato di questo). Prima di partire Brunetto Latino stilò alcune pagine del Libro di Montaperti (Archivio di Stato, fols. 33-35) come attesta un documento autografo con la sua firma, Capitolo Fiorentino 310. In Spagna Brunetto avrà osservato gli scribi del re Alfonso - italiani, musulmani, ebrei - realizzare insieme importantissimi libri di storia, di legge, di alchimia, di astronomia ecc., modernizzando i manoscritti dell'Apocalisse di Beatus. Firenze possiede un magnifico manoscritto de Las Cantigas de Santa Maria, di cui hanno trattato Angela Franco, Spagna, e Nora Serrano, America, laudi con parole, miniature e annotazioni musicali sui miracoli della Madonna composte dal re Alfonso; il manoscritto fu da lui donato perché sperava che Firenze lo sostenesse per essere incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero. (Un gruppo internazionale di studiosi ha partecipato a una tavola rotonda su Alfonso el Sabio e Brunetto Latino ).

In 1260 the 'Primo Popolo' (Florence's first Republic) sent Brunetto Latino as ambassador to Spain's King Alfonso el Sabio. (The 'florin', stamped with the lily of Florence on one side, St John the Baptist on the other, was the first 'euro' and with this money the 'Primo Popolo' became the Pope's bankers. In 1255 the 'Primo Popolo' had placed the dedication on the wall of the Bargello, discussed by Professor Diana Modesto, Australia ) Before departing Brunetto Latino had written several pages of the Libro di Montaperti (State Archives, fols. 33-35, discussed by Renato Stopani, Florence), as we can see in a document signed by him, Capitolo Fiorentino 310. In Spain Brunetto would have seen King Alfonso's scribes, Italians, Moslems, Jews, together creating most important books of history, law, alchemy, astronomy, etc., modernizing the manuscripts of the Beatus Apocalypse. Florence possesses a magnificent manuscript of the Cantigas of Santa Maria, discussed by Angela Franco, Spain and Nora Serrano, America, which are lauds with words, miniatures and music on Marian miracles composed by King Alfonso, given by him in the hopes that Florence would support him in being crowned Emperor of the Holy Roman Empire. (An international group of scholars participated in a Round Table on Alfonso el Sabio and Brunetto Latino.)
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Il Bargello, 'Primo Popolo' lapide
Archivio di Stato, Libro di Montaperti aperto, fol. 33v
Capitolo Fiorentino, 310
Biblioteca Nazionale, Alfonso el Sabio, Las Cantigas de Santa Maria
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Dopo la Battaglia di Montaperti, i guelfi del Primo Popolo, fra loro Brunetto Latino, si trovarono in esilio e i senesi depredarono il Libro di Montaperti. Brunetto scrisse dei libri per aiutare il suo governo-in-esilio, il Tesoretto (in uno dei manoscritti abbiamo una scena che rappresenta Brunetto come ambasciatore alla corte di re Alfonso, Biblioteca Laurenziana, Strozziano 146, fol. 1v), e Li Livres dou Tresors, 'Il libro dei Tesori' (Biblioteca Laurenziana, Ashburnhamiano 125; San Pietroburgo, Biblioteca Nazionale di Russia, Fr. Ev. III No.4; diversi altri manoscritti, che, come le Rivelazioni di santa Brigida, si trovano in tutte le Biblioteche Regali d'Europa). Brunetto Latino scrisse Li Livres dou Tresor in francese per insegnare al fratello di san Luigi di Francia, il re Carlo d'Angiò, a governare la città di Firenze come podestà. Nel suo ruolo si pone come Aristotele nei confronti di Alessandro, e come Cicerone nei confronti di Cesare. Arnolfo di Cambio scolpì la statua di re Carlo come senatore romano nel Campidoglio, con i Capitoli in mano, la Costituzione della città-repubblica. In questo periodo in esilio Brunetto studiò i manoscritti arabi, greci, latini, spagnoli, francesi, provenzali e siciliani, utilizzando questo materiale diplomaticamente per il bene della sua citta, Firenze.

After the Battle of Montaperti the Guelfs of the Primo Popolo, among them Brunetto Latino, found themselves exiled and the Sienese seized the Libro di Montaperti. Brunetto wrote books to aid his government-in-exile, the Tesoretto, 'The Little Treasure' (in one manuscript of which we see the scene showing Brunetto as Ambassador at King Alfonso's court, Laurentian Library, Strozziano 146, fol. 1v), and Li Livres dou Tresors, 'The Book of the Treasures' (Laurentian Library, Ashburnham 125; St Petersburg, National Library of Russia, Fr. Ev. III N° 4; many other manuscripts, which, like Birgitta of Sweden's Revelationes, are to be found in all the Royal Libraries of Europe). Brunetto Latino wrote Li Livres dou Tresor in French to teach the brother of St Louis of France, Charles of Anjou, how to govern the city of Florence, as Podestà. He assumed the role of Aristotle toward Alexander, Cicero toward Caesar. Arnolfo di Cambio sculpted the statue of King Charles as Roman Senator in the Capitoline, with the 'Capitoli', the Constitution of the City Republic, in his hand. In this period in exile Brunetto studied Arabic, Greek, Latin, Spanish, French, Provencal and Sicilian manuscripts, using this material diplomatically for the good of his city, Florence.

Dopo sei anni i guelfi ritornarono a Firenze. Sovente il nome di Brunetto Latino compariva nei documenti del governo della citta. Egli tradusse il suo libro dal francese in italiano (è erronea l'ipotesi che la traduzione fosse opera di Bono Giamboni), dettando questo testo mentre insegnava ai giovanni fiorentini, come Guido Cavalcanti, Francesco da Barberino e Dante Alighieri. Non abbiamo alcun documento autografo di Dante Alighieri. Possediamo molti documenti redatti da Brunetto Latino, e anche molti manoscritti copiati dai suoi studenti. Tra questi, potremmo con certezza ritrovare la mano del sommo poeta. Nei documenti dell'Archivio di Stato redatti da Brunetto Latino o nei documenti con riferimenti che rimandano a lui sempre troviamo i nomi di coloro che incontriamo nelle pagine dell'Inferno di Dante Alighieri. Tra altre opere Brunetto tradusse Aristotele e Cicerone, così anticipando il Rinascimento, scrisse molte lettere di stato e compose anche una laude. Studiando il pagano Aristotele egli ha creduto, risentendo della sua influenza, che le donne fossero inferiori, fino a giungere a scrivere che il maschio soltanto è a immagine di Dio. Uno scriba del Livres dou Tresor a Parigi a questo punto del testo afferma con sdegno che 'le donne sotto tutti gli aspetti sono a immagine di Dio'.

After six years the Guelfs returned to Florence. Often Brunetto Latino's name appeared in the documents about the city's governing. He translated his book from French into Italian (it is an error that the translation was by Bono Giamboni), dictating this text while teaching young Florentines such as Guido Cavalcanti, Francesco da Barberino and Dante Alighieri. We have no known document in Dante's hand. We have many known documents written by Brunetto Latini, and also many manuscripts copied out by his students. Amongst these, surely, we could find the hand of the great Poet. In the documents in the State Archives written by Brunetto Latino or which refer to him, we find always the names of those whom we meet in the pages of Dante Alighieri's Inferno. Among other works, Brunetto translated Aristotle and Cicero, before the Renaissance, he wrote many letters of state, and he even composed a lauda. Because of his study of pagan Aristotle he believed, under his influence, that women were inferior, writing that the male only is in God's image. A scribe of a Li Livres dou Tresor in Paris indignantly states in the text at this juncture that 'women are in every way in God's image'.
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San Pietroburgo, Biblioteca Nazionale di Russia Fr. Ev. III No.4, Li Livres dou Tresor facsimile

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze: Magl. II.IV.127 Rettorica Miniatura di Cicerone e Brunetto Latino; Magl. II.VIII.36 Tesoro e Sommetta 1286; Magl. VIII.1375 Tesoro e i Vespri siciliani; Palat. 168 Laudari, uno scritto di 'Maestro latino', fols. 34v-40

Biblioteca Medicea Laurenziana: Strozziano 146, Tesoretto , aperto al fol. 1; 40.45 Tesoretto, aperto al folio. 1; 90 inf.47 Inferno III-XIV e Tesoretto; Ashburnham 125 Li Livres dou Tresor Arras, XIV, simile al manoscritto di San Pietroburgo; 42.19, Tesoro aperto al folio 72 , simile a Ricc. 1538; 42.20 Tesoro , cosmografia, autoritratto, scrittura cancelleresca, XIII; Gaddiano 4. Tesoro, incompleto. XIV, aperto al fol. 1; 61.13 Lapo da Castiglionchio aperto al fol. 20v

Biblioteca Riccardiana: 1538 Orazioni, Epistolarium ; 2196 Tesoro; 2221 Tesoro; 2323 Etica; 2908 Tesoretto
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Al tempo di Dante giovane, molte erano le donne contemplative a Firenze e in Europa. Umiltà da Faenza visse a Firenze (il Polittico del Lorenzetti (1316) che la raffigura, un tempo posto presso la sua tomba nel convento da lei edificato, ora conservato agli Uffizi, e la scultura dell'Orcagna, ora in San Pietro in San Salvi, mostrano il contesto di Dante) e dettò alle consorelle monache i suoi Sermoni mistici. Un'altra contemplativa, Marguerite Porete, scrisse Lo Specchio delle anime semplici, di cui un manoscritto tradotto in italiano è custodito alla Biblioteca Riccardiana. (La Dott.ssa Adele Simonetti ha parlato di Umiltà da Faenza, la Dott.ssa Giovanna Fozzer di Marguerite Porete). Anche Dante, donò a Brunetto Latino la sua Vita Nuova con Beatrice come profetessa, e scrisse che per la sua Commedia desiderava usare il volgare, invece del latino; il volgare che anche le donne e i bambini conoscevano; nella Rosa celeste del Paradiso dispose lo stesso numero di donne e di uomini. A motivo del suo paganesimo Dante colloca Brunetto nell'Inferno XV.

When Dante was young, there were many contemplative women in Florence and in Europe. Umiltà of Faenza lived in Florence (her portraits, formerly at her shrine in the convent she built, in Lorenzetti's 1316 poliptych, now in the Uffizi, and in Orcagna's marble statue, now in San Pietro in San Salvi, show Dante's context), and she dictated her mystic sermons to her nuns. Another contemplative, Marguerite Porete, wrote The Mirror of Simple Souls, of which a manuscript, translated into Italian, is housed in the Riccardian Library. (Dr Adele Simonetti spoke on Umiltà da Faenza, Dr Giovanna Fozzer on Marguerite Porete.) Dante, even, gave his Vita Nuova to Brunetto Latino having Beatrice as prophetess and stated that he desired to use the vernacular Italian, instead of Latin, for his Commedia, the language which even women and children knew; he created within the Celestial Rose of the Paradiso, an equal number of women with men. Brunetto, for his paganism, is placed by Dante in Inferno XV.
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Biblioteca Riccardiana:

Umiltà da Faenza [con fotografie del Polittico di Sant'Umilta del Lorenzetti, Uffizzi, e della scultura di Sant'Umiltà dell'Orcagna, San Pietro di San Salvi nella mostra presso l'Accademia delle Arti del Disegno]
1468 Margherita Porete Lo Specchio delle anime semplici
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Dante Alighieri, come il suo maestro Brunetto Latino, divenne un esule politico. Vagando per Italia scrisse la Commedia, il suo poema teologico, profetico, etico, politico, e enciclopedico, il cui titolo è tratto dalle commedie di Terenzio. Come Beatus nella sua Apocalisse, Hildegard von Bingen nel Liber divinorum operum simplicis hominis, Alfonso el Sabio ne Las Cantigas de Santa Maria, e Brunetto nei suoi Tesori, Dante compose il suo manoscritto perché fosse miniato, decorato. Questi libri possono insegnare a tutti, risvegliando  attraverso le pagine miniate, non soltanto l'intelletto, ma anche i sensi. Oltre ad utilizzare le opere scritte dalle donne, Dante si è servito di testi come il Libro della Scala dell'Islam, e influenzò a sua volta Imannuele Romano nel suo Inferno e Paradiso scritto in ebraico. (La relazione di Giorgio Battistoni, Verona, si è incentrata sugli aspetti ebraici, cristiani ed islamici nell'Idea Imperiale di Dante) E' nostro intento, tramite la mostra, questo catalogo e gli atti del convegno (che sono stati anche pubblicati sul Web) dare un contributo all'insegnamento di Dante nelle scuole italiane e altrove, per rendere Dante piu vicino, comprensibile e vivo di quanto non sembri negli aridi commenti degli studiosi. Gli studenti pare che leggano la critica dantesca che odiano invece di leggere il poema stesso come se fosse un manoscritto medievale coniugando parole e immagini (miniature), 'piu ridon le carte che pennelleggia Franco Bolognese' (Purgatorio XI.82-83), ha detto Oderisi in sua lode.Vittorio Montemaggi, Siena e Cambrige, nella sua relazione ha  parlato di Oderisi e Dante nel Purgatorio.

Dante Alighieri, like his master, Brunetto Latino, became a political exile. Wandering throughout Italy he wrote his theological, prophetic, ethical, political and encyclopaedic poem, the Commedia, whose title he took from the Comedies of Terence. As with Beatus in his Apocalypse, Hildegard von Bingen in the Liber divinorum operum simplicis hominis, Alfonso el Sabio in the Cantigas de Santa Maria, and Brunetto in the Treasures, Dante composed his manuscript to be illuminated with miniatures. These books could teach all, stimulating, by means of the illuminated pages, not only the intellect but the senses. Besides using women's writings, Dante also used texts such as the Islamic Book of the Ladder and influenced Jewish Emanuel Romano in his Hell and Paradise written in Hebrew. (The presentation of Giorgio Battistoni, Verona, focussed on the Jewish, Christian and Moslem aspects in Dante's Idea of Empire.) It is our desire, through means of this exhibition, this catalogue, these Proceedings (which are also published on the web) to contribute to the teaching of Dante in Italian schools and elsewhere, how to make Dante more immediate, understandable, alive, instead of the arid scholarly commentaries, which students now must read, and which they hate, instead of reading the poem itself as if a medieval manuscript where the words join with the image such as 'in the smiling pages painted by Franco from Bologna' (Purgatorio XI-82-83), as Oderisi said in his praise. Vittorio Montemaggi, Siena and Cambridge, discussed Oderisi and Dante in Purgatorio in his paper.
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Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze: Palat. 313 Dante Alighieri, La Commedia con le chiose di Jacopo di Dante, sec. XIV, fiorentino, ca 1330, miniature simili a quelle del Tesoretto nel Laur. Strozz. 146 (Appartenuto a Piero del Nero (1591), poi alla libreria Guadagni, fu acquistato da Gaetano Poggiali sotto il cui nome è conosciuto. Scritto su due colonne, con chiose della stessa mano nella prima cantica, e chiose di due mani diverse (della fine del Trecento e del principio del Quattrocento) nelle altre due cantiche, il manoscritto è illustrato da 37 miniature, alcune ritagliate da precedenti codici. Sono individuabili piu mani, la migliore delle quali appartiene alla bottega di Pacino di Bonaguida.)
Banco Rari 39 lombardo, ca 1400

Biblioteca Medicea Laurenziana: 40.3 senese, ca 1345 Strozziano 152 fiorentino, ca. 1335-1345
Biblioteca Riccardiana: 1004, 1426 (fol. 92v) aperto al fol. 1; 1005 Maria Grazia Ciardi Dupre, bolognese, XIV, simile al manoscritto custodito alla British Library, Egerton 943; 1006, 1007, 1008, commento di Francesco da Buti, 1412-1420; 1010 scrittura tipo di Francesco di ser Nardo, cancelleresca (come nel Trivulziano 1077, Gaddiano 90.125, 1347); 1012 come Biblioteca Nazionale, Palatino 313, cancelleresca; 1028; 1035 Maria Grazia Ciardi Duprè, disegni a penna di Boccaccio 1037, fol. 1; 1040 Rime aperto al fol. 1v
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Dopo Dante, nello stesso secolo, altre due donne, Brigida di Svezia e Caterina da Siena, scrissero libri contemplativi, quello di Brigida di Svezia inizialmente curato da Magister Mathias (egli scrisse una Exposicio super apocalypsium, che ha influenzato san Bernardino da Siena e il Cardinale Nicola Cusano), e in seguito dall'eremita-vescovo Alfonso de Jaén (di origine senese, fu anch'egli influenzato dalle opere politiche di Beatus, di Alfonso el Sabio e di Brunetto Latino, quest'ultimo sovente tradotto in spagnolo e catalano). Le Rivelazioni di santa Brigida di Svezia, come le opere di Hildegard von Bingen e di Dante Alighieri, sono opere profetiche, enciclopediche, teologiche, etiche e politiche. Alla sua morte nel 1373 il Papa inviò Alfonso de Jaén a Caterina da Siena come suo direttore spirituale e Caterina  subito iniziò a scrivere lettere contemplative e politiche e un libro. Lapo Mazzei scriveva con entusiasmo in una lettera a Francesco Datini, ancora conservata negli Archivi di Prato, che leggere Le Rivelazioni di santa Brigida sarebbe stato un aiuto per la moglie e che egli stesso aveva incontrato Alfonso di Jaén. Dopo la morte di Caterina da Siena, il suo segretario e discepolo, Cristofano di Gano fece tradure per il Cenacolo dell'Ospedale di Santa Maria della Scala di Santa Caterina Le Rivelazioni di santa Brigida di Svezia con bellissime miniature di lei intenta a scrivere il suo libro. (Lo studioso danese Professor Tore Nyberg ha parlato di santa Brigida e del suo famoso monastero a Firenze, il Monastero di Santa Brigida detto 'del Paradiso'. Suor Giuliana Cavallini, O.P., novantacinquenne, troppo anziana per partecipare al convegno, ha mandato, come Suor Angela Carlevaris, O. S. B., la sua benedizione.

After Dante, in the same century, two other women, Birgitta of Sweden and Catherine of Siena, wrote contemplative books, that of Birgitta of Sweden first edited by Master Mathias (he wrote an Exposition on the Apocalypse which influenced St Bernardino of Siena and Cardinal Nicholas of Cusa), then by Bishop Hermit Alfonso of Jaèn (of Siense ancestry, he was also influenced by the political works of Beatus, Alfonso el Sabio and Brunetto Latino, this last often translated into Spanish and Catalan). St Birgitta of Sweden's Revelationes, like the works of Hildegard of Bingen and Dante Alighieri, are prophetic, encyclopaedic, theeological, ethical and political. At her death in 1373, the Pope sent Alfonso of Jaén to Catherine of Siena as her spiritual director and Catherine immediately began to write contemplative and political letters and a book. Lapo Mazzei wrote with enthusiasm to Francesco Datini in a letter still preserved in the Prato Archives that reading St Birgitta's Revelationes would help his wife and that he himself had met Alfonso of Jaén. After Catherine of Siena's death, her secretary and disciple, Cristofano di Gano, had St Birgitta's Revelationes translated into Italian for St Catherine's Cenacolo of the Hospital of Santa Maria della Scala, with the most beautiful miniatures of St Birgitta while writing her book. ( The Danish scholar, Professor Tore Nyberg spoke on St Birgitta and her famous monastery in Florence, the Paradiso. Sister Giuliana Cavallini, O.P. was too elderly, at 95, to participate, but, like Sister Angela Carlevaris, O.S.B., sent us her blessings.)
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Prato: Archivio di Stato, Palazzo Datini, via ser Lapo Mazzei, 41, Prato.
1096. Letters from Lapo Mazzei to Francesco Datini, Letter XCII.

Siena: Biblioteca Comunale degli Intronati:
I.V.25/26, Brigida di Svezia, Rivelazioni
G.XI.20, Brigida di Svezia, Rivelazioni

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze:
II.II.393 Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia. Membr., sec. XV, fols. 241 (Appartenuto alla libraria Strozzi, il manoscritto è scritto su due colonne, con didascalie in rosso. A c. 1r disegno a penna della Santa.)
XXXVI.61 musica
XXXVI.64 Sermo Angeli, miniature
II.I.249 Villani, fols. ccx-ccxiv, Profezie
II.III.270 Paradiso, Rivelazioni VI. Cart., sec. XV, fols. 149. (Appartenuto al Convento di Santa Brigida detto del Paradiso di Firenze, proviene dalla libreria Rinuccini. Il manoscritto è scritto su due colone, con didascalie ad inchiostro rosso. Sui contrapiatti sono incollati due fogli membranacei, provenienti da un corale con note musicali di sec. XI.)
II.IV.517 Vita

Biblioteca Medicea Laurenziana:
Ashburnham 896.a.1402
27.10 Rivelazioni IV, 157 fols.

Biblioteca Riccardiana:
1258 Profezie
1336 Rivelazioni, non completo
1345 Suor Brigida Baldinotte, con Caterina da Siena 1397 miniature
1731 Profezie, fols. 145v-154v
1740 Regola

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Cosi, Firenze ha avuto due sante dal nome 'Brigida', l'una d'Irlanda, vergine, l'altra di Svezia, matrona, madre di otto figli, e vedova, vissuta a Roma e pellegrina in Terra Santa come sant'Elena e la monaca Egeria, e, con la figlia Caterina di Svezia (amica di Caterina da Siena) seguendo le orme di Paula e di sua figlia Eustochio. La fondazione dell'Ordine del Santissimo Salvatore e di Santa Brigida a Firenze da parte del comune era stata preceduta da quella della comunità delle Vallombrosane di Umiltà da Faenza. Questi manoscritti di uomini e donne sono intrecciati alla Bibbia, dove le donne sono innalzate a profettesse, e dunque la città di Firenze, e la Toscana, dove queste contemplative vissero, è vista come una nuova Gerusalemme, una nuova Terra Santa. Dopo di loro fu l'epoca di Petrarca e Boccaccio, che scrissero in latino e in italiano. Con la Caduta di Costantinopoli nel 1453 in Occidente giunsero molti piu manoscritti in greco (da sempre conosciuti in Irlanda) e si ebbe un mutamento in Europa che prese a modello il mondo pagano precedente alla venuta di Cristo e permeato dal disprezzo per le donne. Il Decamerone di Boccaccio, che subì l'influsso di Terenzio e Apuleio, influenzò a sua volta Geoffrey Chaucer e i suoi Canterbury Tales. Christine de Pizan, una donna italiana in esilio a Parigi, fu influenzata da molti di questi libri, e continuò a scrivere bei manoscritti sulla politica, sull'etica, sulla teologia e sulla profezia, seguendo gli esempi delle opere di Agostino, Dante, Boccaccio e di tanti altri libri italiani da lei letti nella biblioteca del re di Francia. (Un gruppo di studiosi internazionali ha parlato dei manoscritti di Boccaccio e di Christine de Pizan custoditi in Europa. Invece della relazione finale del Professor Robin Kirkpatrick della Cambridge University su Dante, Petrarca, Boccaccio e Chaucer, abbiamo avuto un contributo di Vittorio Montemaggi su Dante e Oderisi)

Thus Florence had two saints named 'Bridget', the one from Ireland a virgin, the one from Sweden, a matron, mother of eight, widowed, living in Rome, journeying like St Helena, the nun Egeria, and, with her daughter, Catherine of Sweden, friend of Catherine of Siena, imitating Paula and her daughter Eustochium. The establishing of the Order of the Most Holy Saviour and of St Birgitta in Sweden by the Comune of Florence had been preceded by the same for the Vallombrosan community of Umiltà da Faenza. These manuscripts by men and women are interlaced with the Bible, where the women are raised up as prophetesses, and thus the city of Florence, and Tuscany, where these contemplatives came to live, as like a new Jerusalem, a new Holy Land. After them was the era of Petrarch and Boccaccio, who wrote in Latin and Italian. With the Fall of Constantinople in 1453 many more manuscripts in Greek came into the West (they had always been known in Ireland) and Europe changed, adopting a pagan model from before Christ and permeated with a distaste for women. The Decamerone, influenced by Terence and Apuleius, influenced Geoffrey Chaucer and his Canterbury Tales. Christine de Pizan, an Italian woman in exile in Paris, was influenced by many of these books, and continued the writing of beautiful manuscripts on politics, ethics, theology and prophecy, imitating the works of Augustine, Dante, Boccaccio and so many other Italian books she had read in the King of France's Library. (A group of international scholars spoke of the Giovanni Boccaccio and Christine de Pizan manuscripts in European libraries. Instead of the final presentation by Professor Robin Kirkpatrick of Cambridge University on Dante, Petrarch, Boccaccio and Chaucer, Vittorio Montemaggi gave his paper on Dante and Oderisi.)
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Biblioteca Laurenziana:
Plut. 27.10 Terenzio, Comoediae, autografo di Giovanni Boccaccio
Plut. 54.32 Apuleio, Opera, autografo di Giovanni Boccaccio

Biblioteca Riccardiana:
1037 Il Dante di Boccaccio
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Le donne, alle quali fu proibito da san Paolo di parlare o insegnare agli uomini, nella Bibbia potevano essere profetesse e anche autrici di libri profetici. Ogni autore è sovente presentato e rappresentato nelle pagine miniate dei suoi stessi manoscritti intento a scrivere e se uomo intento a insegnare. Dante giunse a rifiutare i suoi maestri maschi, scegliendo Beatrice come guida e profetessa. Gli auto-ritratti di Hildegard von Bingen, Alfonso el Sabio, Brunetto Latino, Dante Alighieri, Umiltà da Faenza, Brigida di Svezia, Caterina da Siena e Christine de Pizan nelle miniature dei loro manoscritti rispecchiano Dio che scrive il libro della Creazione, e di noi, uomini e donne, 'a immagine di Dio' che leggiamo questi libri sacri. Per il concerto presso la Sala Convegni della Cassa di Risparmio in via Portinari sono state eseguite la musica di Hildegard von Bingen, alcune cantigas de Las Cantigas di Santa Maria del re Alfonso el Sabio e i Laudari fiorentini. Nel Medio Evo la compagnia de' laudesi di Orsanmichele possedeva un manoscritto del Roman de la Rose. L'architettura dell'edificio sembra aver subito l'influsso dei miracoli ne Las Cantigas de Santa Maria, che raffigurano la Madonna con Bambino in un tabernacolo simile a quello dell'Orcagna. Guido Cavalcanti ha scritto un poema in onore dei miracoli della Madonna di Orsanmichele. L'Accademia delle Arti del Disegno in via Orsanmichele ha ospitato un'esposizione di riproduzioni delle miniature del manoscritto di Alfonso el Sabio Las Cantigas di Santa Maria, e di quelle nel Libro del Biadaiuolo, presentando al pubblico questi miracoli di Orsanmichele in mezzo alla vita commerciale della città. I manoscritti in tal modo riportano dal passato significanza, suono e luce per il presente e il futuro.

Women, who were forbidden by Paul to speak or teach men, could be prophetesses in the Bible and even writers of prophetic books. Each author is often presented and portrayed in the illuminated pages of their own manuscripts in the act of writing, and if they were men, in the act of teaching. Dante came to reject his male teachers, choosing Beatrice as guide and prophetess. The self-portraits of Hildegard von Bingen, Alfonso el Sabio, Brunetto Latino, Dante Alighieri, Umiltà da Faenza, Birgitta of Sweden and Christine de Pizan in the miniatures of their manuscripts mirror God who writes the Book of his Creation, of ourselves, men and women, 'in God's image', who read these sacred books. We programmed a concert in the Sala dei Convegno of the Cassa di Risparmio in Via Portinari of the music of Hildegard von Bingen, Las Cantigas de Santa Maria and the Florentine Laudari. In the Middle Ages the Company of the Laudesi of Orsanmichele possessed a Roman de la Rose manuscript. The architecture of the building seems influenced by the miracles in the Cantigas de Santa Maria which show the Madonna and Child in a tabernacle similar to that of Orcagna. Guido Cavalcante wrote a poem in honour of the miracles of the Madonna of Orsanmichele. We had an exhibition in the Accademia delle Arti del Disegno in Via Orsanmichele of reproductions of the miniatures of the manuscript of Alfonso el Sabio, the Cantigas de Santa Maria, and those in the Libro del Biadaiuolo, showing these miracles publicly in Orsanmichele in the midst of the city's commerce. In such a way we could use the manuscripts to bring back meaning, sound and light from the past for today and the future.
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Biblioteca Nazionale: Banco Rari 20 Alfonso el Sabio, Las Cantigas de Santa MariaMembr., sec XIII, mm. 448x315, fols. 131 Il codice scritto in dialetto gallego, contiene una 'cantiga' miniata per ogni pagina, divisa in sei scomparti riquadrati da una cornice a formelline geometriche, cui si alternano degli stemmi. Le sei scene illustrano il testo della 'cantiga'. L'esecuzione è fine, con grande uso di elementi architettonici, ricchi costumi nelle figure e cura dei particolari. Molto affine al codice della Biblioteca dell'Escurial di Madrid, è stato eseguito in Spagna per un committente di alto rango. Le carte miniate sono in totale 91, in quanto alcune pagine risultano preparate per le miniature ma sono prive di decorazione.
Banco Rari 18 Laudario della Compagnia di Santo Spirito. Membr., sec. XIV, mm. 395x285, fols. I,153 Codice in littera textualis, con legatura in assi coperte di pelle, borchie e fermagli in metallo. Appartenuto alla Compagnia di Santo Spirito (che si riuniva nella Chiesa degli Agostiniani di Firenze), il testo segue le annotazioni musicali. Le miniature che lo adornano sono di tre mani diverse, la piu arcaica di esse pottrebbe riferirsi alla scuola fiorentina di Pacino da Bonaguida.
Banco Rari 19 Laudario della Compagnia di Sant'Egidio. Membr., sec. XIV, mm. 400X270, fols. 99. Il codice, mutilo di numerose carte, contiene laudi spirituali latine ed italiane. Venne eseguito per la Compagnia di Sant-Egidio (che dipendeva dall'Ospedale di Santa Maria Nuova), ed appartenne alla libreria Strozzi. Il manoscritto presenta iniziali miniate con fregi all'inizio di ogni laude (per un totale di 31), ed alcune miniature di dimensioni maggiori, con scene e figure. L'esecuzione delle miniature, di mani diverse, vengono messe in relazione ad artisti quali il Maestro delle Effigi Domenicane, Jacopo del Casentino, e infine una mano vicina alla Scuola degli Angeli.
Biblioteca Laurenziana: Libro del Biadaiuolo Tempi 3, sec. XIV (prima metà) miniature di Orsanmichele.
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Ne 'La città e il libro III', giugno 2004, inizialmente era stato programmato di dedicare il convegno al libro a stampa, in collaborazione con il Gabinetto Vieusseux, e come evento collaterale di allestire una mostra di edizioni rare presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze unitamente ad una mostra fotografica sugli effetti dell'alluvione del 1966 sul patrimonio librario fiorentino. Il convegno avrebbe dovuto incentrarsi su John Milton, Paradise Lost, George Eliot, Romola, Elizabeth Barrett Browning, Aurora Leigh e Casa Guidi Windows, Robert Browning, The Ring and the Book , Fedor Dostoevskij, L'Idiota, ecc., e, in particolare, sul 'Cimitero degli Inglesi' di proprietà svizzera. Nel corso della programmazione il tema del convegno è stato cambiato, incentrandolo esclusivamente sul 'Cimitero degli Inglesi'. Ai convegni sono invitati studiosi, bibliotecari, studenti internazionali, calligrafi, stampatori, case editrici, e persone interessate, fiorentini e toscani. Gli atti sono stati pubblicati sul Web in inglese e in italiano, accessibili a tutti.

In the City and the Book III, June 2004, we had initially planned to discuss printed books in collaboration with the Gabinetto Vieusseux, with an exhibition in the National Library of Italy, Florence, of such books and also of photographs of the effect of the 1966 Flood on Florence's scribal heritage. The focus should have been on John Milton, Paradise Lost, George Eliot, Romola, Elizabeth Barrett Browning, Casa Guidi Windows and Aurora Leigh, Robert Browning, The Ring and the Book, Fydor Doestoevski, The Idiot, etc., particularly concentrating on the Swiss-owned, 'English Cemetery'. During the planning this focus was changed to only the 'English Cemetery' itself. Scholars, librarians, international students, calligraphers, printers, book publishers, and persons interested in Florence and Tuscany are all invited. The Proceedings are published in English and Italian to be available to all.
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Visita a Orsanmichele, mercoledì pomeriggio, 4 settembre.

Concerto: Ensemble Modo Antiquo di Bettina Hoffmann, Sala Convegni della Cassa di Risparmio di Firenze, via Folco Portinari, mercoledì sera, 4 settembre.

Visita alle Biblioteche e agli Archivi fiorentini, venerdì mattina, 6 settembre.

Elenco dei manoscritti custoditi in Toscana suggeriti per una mostra in occasione del convegno 'La città e il libro', settembre 2002
[ ] = quelli non esposti

[Arezzo: Egeria, Itinerarium
 

Lucca: Hildegard von Bingen, Liber divinorum operum simplicis hominis

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

Prato: Archivio di Stato, Palazzo Datini, via ser Lapo Mazzei, 41, Prato.
1096. Lettere da Lapo Mazzei a Francesco Datini, Epistola XCII.

Siena: Biblioteca Comunale degli Intronati:
I.V.25/26, Brigida di Svezia, Rivelazioni
G.XI.20, Brigida di Svezia, Revelationes]

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Biblioteca Laurenziana: Codex Amiatinus/Bibbia Amiatina, Amiat. 1, sec. VII

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

Mugellanus de Nemore 13, 'Sancta Brigida', Passionale Sanctorum , Bandini, Catalogus IX.565-578, esp. 567- 568 aperto a fol. 78, sec. XII.

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

The opening of the Life and Miracles of St Brigit of Ireland by St Donatus of Ireland and Fiesole

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

The miracle story by St Donatus of St Brigit's cloak hung to dry on a sunbeam. Manuscript written in the Mugello.

Brunetto Latino:
Strozziano 146, Tesoretto, sec. XIV, aperto al fol. 1v-2

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

Brunetto Latino on embassy to King Alfonso X el Sabio of Spain, with whom he exchanged books

Plut. 40.45 Brunetto Latino, Il Tesoretto, sec. XIV, aperto al folio. 1
Ashburnham 125 Brunetto Latino, Li Livres dou Tresor, Arras, sec. XIV in, simile al manoscritto di San Pietroburgo
Plut. 42.19, Brunetto Latino, Il Tesoro aperto al folio 72 , simile a Ricc. 1538, sec. XIII-XIV.

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

42.20 Brunetto Latino, Il Tesoro, sec. XIV, cosmografia, autoritratto, scrittura cancelleresca
[ 61.13 Lapo da Castiglionchio aperto al fol. 20v
Gaddiano 4. Tesoro, incompleto, sec. XIV. aperto al fol. 1
Plut. 90 inf.47 Inferno III.XIV e Tesoretto

Plut. 40.3, Dante Alighieri, La Commedia 40.3, senese, ca 1345
Strozziano 152, Dante Alighieri, La Commedia, fiorentino, ca. 1335-1345]
Plut. 90 sup 125 Dante Alighieri, La Commedia, sec. XIV (1347)
Tempi 1, Dante Alighieri, La Commedia, sec. XIV (1398)
Domenico Lenzi, Lo Specchio umano/ Libro del Biadaiuolo Tempi 3, sec. XIV (prima metà), miniature di Firenze, di Orsanmichele

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

Detail, Florentines feeding Sienese Refugees in Wartime

Detail, Il Libro del Biadaiuolo , Doomsday and Orsanmichele

Plut. 27.10 Terenzio, Comoediae, autografo di Giovanni Boccaccio
Plut. 54.32 Apuleio, Opera, autografo di Giovanni Boccaccio
[Ashburnhamiano 896, Santa Brigida da Svezia, Rivelazioni, sec. XV (1402)]
Plut. 27.10, Santa Brigida di Svezia, Rivelazione IV, sec. XIV, 157 fols.

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Biblioteca Riccardiana: Umiltà da Faenza

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

Dante Alighieri, La Commedia
1004 1426 (fol. 92v) aperto al fol. 1
1005 Maria Grazia Ciardi Dupré, bolognese, sec. XIV, simile al manoscritto custodito a Londra, British Library, Egerton 943
1006, 1007, 1008, commento di Francesco da Buti, 1412-1420
1010 scrittura tipo di Francesco di ser Nardo, cancelleresca (come nel Trivulziano 1077, Gaddiano 90.125), 1347
1012 come Biblioteca Nazionale, Palatino 313, cancelleresca
1028
1035 Maria Grazia Ciardi Dupré, disegni a penna di Boccaccio 1037, fol. 1

Manuscript images available internally, Biblioteca Medicea Laurenziana

Boccaccio, who will speak of his book as Prince Galeotto, illuminating Dante
and Virgil, speaking with Paolo and Francesca, 'Galeotto fu il libro e lo chi scrisse'

1037, fol. 1
1040 Rime aperto al fol. 1v

1468 Margherita Porete Lo Specchio delle anime semplici

Brigida di Svezia:
1258 Profezie
1336 Rivelazioni, non completo
1345 Suor Brigida Baldinotte, con Caterina da Siena 1397 miniature
1731 Profezie, fols. 145v-154v
1740 Regola Caterina da Siena

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Visita alla Capella dei Magi di Palazzo Medici per ammirare gli affreschi di Benozzo Gozzoli.

Visit to the Chapel of the Medici Chapel to see the Benozzo Gozzoli frescoes.
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Questa visita alle biblioteche e agli archivi ha combinato manoscritti letterari e documenti notarili, facendoci osservare che pur non possedendo alcun autografo di Dante Alighieri, abbiamo invece dieci documenti di pugno di Brunetto Latino, suo maestro.

This visit to libraries and archives combined literary manuscripts and legal documents, while noting that though we have nothing in Dante Alighieri's hand, we have ten documents in that of Brunetto Latino, his teacher:

Document I
20 April, 11 June 1254, Peace Treaty with Siena ASS (Archivio di Stato di Siena), Exhibition, Repeated in Caleffo vecchio, fol. 330v, copied 3 August 1255 [NS] Et ego Burnectus Bonaccursi Latinus notarius predictis interfui et ea dictorum dominorum potestatis, capitanei, Anzianorum et consiliorum omnium predictorum mandato, publice scripsi.

Document II
25 August 1254, Peace Treaty with Arezzo ASF (Archivio di Stato di Firenze) Capitoli di Firenze, Reg. 29, fols. 189-191, Reg. 33, fols. 189-191
[NS] et ego Burnectus Bonacursi Latinus notarius predicta interfui et ea Rogatus publice scripsi.

Document III
20, 22 June 1257 Capitolo Fiorentino, Santa Maria del Fiore, 310 Florentine and Aretine canons arrange for payment of decima for Pope's war against Manfred in Apulia.
[NS] et ego Burnectus Bonaccorsi Latinus notarius, predicte coram me Acta dicti Prioris mandato publice scripsi.
[NS] et ego Burnectus Bonaccursi Latinus notarius predictis coram me Acta Rogatus publice scripsi.

Documents IV, V
2-14 October 1259 ASF Protocol Compagnie religiose soppresse 479 (C.XVIII.302) Badia a Settimo, fols. 60-60v [NS] et ego Burnectus Latinus notarius nunc Antianorum scriba, predicta domini Capitanei et Antianorum mandato publice scripsi. [NS] et ego Burnectus Latinus notarius nunc Antianorum scriba, predicta domini Capitanei et Antianorum mandato, publice scripsi.

Document VI
4 June-15 July 1260 Libro di Montaperti, fols. 33-35

Document VII 15, 24 September 1263 Archivio Segreto Vaticano, Instr. Misc. 99, from Arras.
[NS] et ego Burnectus Latinus Notarius de Florentia predicta coram me Acta Rogatus publice scripsi.

Document VIII
17 April, 1264 Westminster Abbey, Muniment Room and Library, 12843, from Bar sur l'Aube.
[NS] et ego Brunectus Latinus de Florentia Notarius, predicta coram me Acta Rogatus publice scripsi.

Document IX
6 December 1269 ASF San Gimignano Diploma, repeated in San Gimignano Liber blancus, fol. 81v. BL at Pistoia, protonotario to Jean Britaud, Vicar of Tuscany under Charles of Anjou.
[NS] et ego Brunectus prothonotarius supradictus predictis interfui et ea rogavi et Imbreviari mandato domini vicarii et rogatu Sindici memorati et specialiter suprascriptas litteras mandato domini vicarii publicavi et ea omnia prout scripta sunt supra, his scribi feci et mandavi. Ideoque subscripsi.

Document X
ASF Imprecisely Dated, Arte di Calimala legal transaction. Top of Document lost.
[NS] et ego Brunectus Latinus Notarius, nunc Scriba Consulum premissorum, predicta publice scripsi.

Of these documents we saw II, III, VI, IX, during this visit to Florentine libraries and archives.

Capitolo Fiorentino, Santa Maria del Fiore: 310, Documento III, autografo di Brunetto Latino

Drs Ursula Betka, Australia, Alison Stones, U.S.A., Julia Holloway, Italy, Diana Modesto, Australia,
Jennifer Marshall, England, with the June 1257 Brunetto Latino document in the Capitolo Fiorentino.
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Diana Modesto ci ha mostrato l'iscrizione di Brunetto Latino sulla facciata del Palazzo del Podestà (il Bargello del Primo Popolo, 1250-1260, iscrizione datata 1255):

Diana Modesto showed us the inscription by Brunetto Latino on the façade of the Bargello (Palazzo del Primo Popolo, 1250-1260, inscription dated 1255).

+SUMMALEXANDER S[AN]C[TU]SQUE[M] MVNDVS ADORAT
CV[M] PASTOR MV[N]DI REGNABA[N]T REX[QVE] GVIELMVS.
ET CV[M] VIR SPLENDE[N]S ORNATVS NOBILITATE:
DE MEDIOLANO DE TVRRI SIC ALAMANNVS:
VRBEM FLORENTE[M] GAVDENTI CORDE REGEBAT
MENIA TVNC FECIT VIR CO[N]STA[N]S ISTA FVTVRIS.
QVI PREERAT P[O]P[V]LO FLORENTI BARTHOLOMVEUS
MA[N]TVA QVEM GENVIT COGNOMINE DENVVVLONO
FVLGENTE[M] SENSV CLARU[M] PROBITATE REFVLTUM
QUE[M] SIGNA[N]T AQVILE REDDV[N]T SVA SIGNA DECORVM
INSIGNVM P[O]P[V]LI QUOD CO[N]FERT GAVDIA VITE:
ILLIS QVI CVPIVNT VRBEM CONSVRGERE CELO:


 

QVAM FOVEAT [CHRISTV]S CO[N]SERVET FEDERE PACIS:
EST QVIA CV[N]CTORUM FLORENTIA PLENA BONORV[M].
HOSTES DEVICIT BELLO MAGNO[QUE] TVMVLTV:
GAVDET FORTVNA SIGNIS POPVLO[QUE] POTENTI:
FIRMAT EMIT FERVENS STERNIT NV[N]C CASTRA SALVTE
QVE MARE QVE TERRA[M] QUE TOTV[M] POSSIDET ORBEM.
PER QVAM REGNANTE[M] FIT FELIX TVSCIA TOTA:
TA[M]QUA[M] ROMA SEDET SEMPER DVCTVRA TRIVMPHOS.
OMNIA DISCERNIT CERTO SVB IVRE CONHERCENS:
ANNIS MILLENIS BIS CENTVM STANTIBUS ORBE:
PENTA DECEM IVNCTIS [CHRIST]I SVB NOMINE QVIN[QUE]
CUM TRINA DECIMA TVNC TE[M]PORIS INDITIONE.
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Biblioteca Nazionale:
N.A. 1282 Bibbia in ebraico

Banco Rari 20 Alfonso el Sabio, Las Cantigas de Santa Maria, sec. XIII

The Miracle of the Cantigas curing the sick King Alfonso, unique to the Florence Cantigas

Note the similarity of the arches in these two manuscripts, Those of the Codex Amiatinus are only rounded.

Banco Rari 18, Laudario della Compagnia di Santo Spirito, sec. XIV.

Banco Rari 18: Compagnia dei Laudesi di Santo Spirito

Per il concerto di mercoledì, 4 settembre, presso la Sala Convegni della Cassa di Risparmio di Firenze, in Via Folco Portinari 5, vicino all'Ospedale di Santa Maria Nuova, sono state eseguite dall'Ensemble Modo Antiquo alcune Cantigas de Santa Maria e le Laude di questi manoscritti, con la proiezione di diapositive delle loro miniature, parole, e della loro musica.

At the Modo Antiquo Concert held Wednesday, September 4, in the Sala Convegni, Cassa di Risparmio di Firenze, Via Folco Portinari 5, by the Hospital of Santa Maria Nuova, we heard some of the Cantigas and the Laude of these manuscripts, simultaneously projecting their illuminations to their words and music.

Banco Rari 19 Laudario della Compagnia di Sant'Egidio dell'Ospedale di Santa Maria Nuova

Banco Raro 19: Compagnia di Sant'Egidio of Santa Maria Nuova Hospital

Palat. 168 Laudari, una laude composta da 'Maestro latino', fols. 34v-40, sec. XIV
Magl. II.IV.127 Brunetto Latino, LaRettorica, miniatura di Cicerone e Brunetto Latino dentro lo S di 'Sovente', sec. XIV.

Magl. II.VIII.36 Brunetto Latino, IlTesoro e la Sommetta , sec. XIII (1286)
Magl. II.IV.127 Brunetto Latino, LaRettorica, miniatura di Cicerone e Brunetto Latino, sec. XIV
Magl. VIII.1375 Il Tesoro e i Vespri siciliani, sec. XIV.

Mostro qui come i bibliotecari di epoca più tarda attribuirono la traduzione in italiano del Tesoro non a Brunetto Latino ma a Bono Giamboni, annotando in corsivo sui manoscritti stessi l'errata informazione 'volgarizzato da Bono Giamboni', sulla base di una edizione precedente inadeguata.

I am showing here how later librarians attributed the Italian Tesoro translations not to Brunetto Latino but as 'volgarizzato da Bono Giamboni', writing this information in the manuscripts themselves in their copperplate hand, on the basis of an early and inadeguate edition making that incorrect claim.
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Palatino 313, Dante Alighieri, La Commedia, fiorentino, ca. 1330, miniature simili a quelle del Laur. Strozz. 146 Tesoretto
Brigida di Svezia: II.II.393 Rivelazioni, miniature XXXVI.64 Sermo Angeli, miniature, sec. XV
II.III.270 Brigida di Svezia, Rivelazioni, dal Paradiso, sec. XV
Palatino 192 Francesco Petrarca, I Trionfi e le Rime , sec. XV

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Archivio di Stato di Firenze:

Brunetto Latino
Document II, Capitoli Firenze, Reg, 29, fols. 189-191, repeated Cap. Fir., Reg. 33, fols. 189-191, 25 agosto 1254, documento autografo di Brunetto Latino.

Archivio di Stato, Firenze/State Archives, Florence, Cap. Fir., Reg. 28, fol. 191.

Libro di Montaperti aperto, fol. 33, fols 33-35, 4 giugno-15 luglio 1260, scritto di proprio pugno da Brunetto Latino.
Cap. Fir. Reg 43, fols. 34-37v, repeated fols. 85-87v, 13 1284, Brunetto Latino ambasciatore presso Ugolino da Pisa (Inferno XXXII.124-XXXIII.157).
Liber Fabarum. I, fols. 82v-83, 17 marzo 1285, about embassy concerning Count Ugolino of Pisa with Lucca and Genoa.
Lib. Fab. II, fol. 21v, 22 febbraio 1290, on embassy to Pisa.
Lib. Fab. III, circa fol 100, 17 luglio 1292, consilio contra Pisanos, Vanni Fucci (Inferno XIX.97- XXV.24), ultimo riferimento a Brunetto Latino.

We were unable to view ASF Libro di Testamenti di Or San Michele, 471, the Last Will and Testament of Biancia, Brunetto Latino's daughter, in which she left most of her wealth to the Compagnia dei Laudesi di Orsanmichele. It had been destroyed in the 1966 Flood. But we did view BNCF Palatino 168 with its lauda by 'Maestro Latino'. And we had visited Orsanmichele itself, and then attended a concert of its music, Wednesday, 4 September.

Documento di Canonizzazione con Vita e Miracoli di Santa Brigida di Svezia:
Archivio di Stato di Firenze, Monastero di Santa Brigida detto del Paradiso 79, 10 giugno 1397, autografo di Johannes Johannis Kalmarnensis.
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Sabato, 7 settembre: Santa Messa a Santa Maria Novella (Boccaccio, Decamerone ), poi visita a San Domenico (Cappella di San Donato), alla Badia Fiesolana, alla Cattedrale di Fiesole, alla Villa Gamberaia, al Monastero del Paradiso (Santa Brigida di Svezia), al Monastero dello Spirito Santo (Santa Umiltà da Faenza, Benedettine Vallombrosane), alla Certosa (Santa Brigida di Svezia e Niccolò Acciaiuoli), a San Miniato al Monte.

Saturday, 7 September: Mass at Santa Maria Novella (Boccaccio, Decameron), then San Domenico (Saint Donato's Chapel), Badia Fiesolana, Fiesole Cathedral, Villa Gamberaia, Brigittine Paradiso Monastery, St Umilta's Monastery of the Holy Spirit, Certosa (associated with St Birgitta of Sweden and Niccolo Acciaiuoli), and San Miniato al Monte.

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Bibliografia

Atti del Convegno Internazionale 'La Citta e il Libro I'. Ed. Julia Bolton Holloway, trad. AD, Julia Bolton Holloway. http://www.florin.ms/aleph.html.
La Bibbia Amiatina. Firenze. La Meta, 2000. Facsimile di Firenze, Biblioteca Laurenziana Medicea, Amiatino 1.
Bibliografia della Bibbia Amiatina (1990/1999). Ed. Valentina Longo, Sabina Magrini, Marco Palma. Roma. Viella, 2000.
Robert Davidsohn, Storia di Firenze (Firenze: Sansoni, ) vols.
Birger Gregersson and Thomas Gascoigne. The Life of Saint Birgitta of Sweden. Trad. Julia Bolton Holloway. Toronto: Peregrina Publishing, 1991. 64 pp.
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I PARTECIPANTI/ PARTICIPANTS

Giorgio Battistoni si occupa di studi danteschi e dell’influsso della cultura ebraica ed islamica sull’opera di Dante e sulla civiltà scaligera fra XIII e XIV secolo. Scrive regolarmente sulla rivista Labyrinthos, pubblicata a Firenze, del cui comitato scientifico fa parte; ha curato la prima traduzione integrale, dall’ebraico, dell’opera di Immanuello Romano, L’Inferno e Paradiso, La Giuntina, Firenze 2000.
Su questi temi tiene conferenze e partecipa a Seminari e Convegni in Italia e all’estero.
Vive e lavora a Verona.

RETURN TO CITY AND BOOK II: MANUSCRIPT AND ILLUMINATION, PART I, INAUGURATION

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Si ringraziano per la collaborazione
Lapo Mazzei, Carlo Steinhauslin


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