FLORIN
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JULIA
BOLTON HOLLOWAY, AUREO ANELLO
ASSOCIATION,
1997-2010: FLORENCE'S 'ENGLISH'
CEMETERY
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GUIDE TO COMMERCE IN FLORENCE
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COME
CATALOGARE UN CIMITERO
IL CIMITERO PORTA A' PINTI DETTO 'DEGLI INGLESI' A FIRENZE DI
PROPRIETA' SVIZZERA
Sette anni or sono ho
accettato come attività di volontariato l'incarico di custode
del
Cimitero Porta a' Pinti a Firenze, detto Cimitero 'degli Inglesi',
proprietà della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera. Per il suo
cimitero la comunità svizzera nel 1827 acquisì il
terreno fuori della
Porta a' Pinti dal Granduca di Toscana Leopoldo II. Ma dopo la chiusura, avvenuta nel 1877 al tempo
del Re Vittorio Emanuele, a
seguito dell'abbattimento della cerchia muraria ad
opera di Giuseppe Poggi, per più di un secolo il cimitero
è
stato lasciato in condizioni di quasi completo abbandono.
All'inizio del mio lavoro la prima richiesta da parte del Presidente
della Chiesa
Evangelica Riformata Svizzera è stata quella
di occuparmi della catalogazione delle tombe. All'epoca avevo a mia disposizione solo un
semplice registro autografo postumo delle sepolture risalente al
1877. Tra il 1827 e il 1877 le sepolture sono state più di 1400,
ma nel cimitero esistono solo circa
mille tombe. Nessun altro sembrava essere a conoscenza di
questo,
né l'architetto, né la Chiesa Evangelica Riformata
Svizzera, né il muratore; non si conosceva l'ubicazione
specifica di molte delle tombe. Dapprima è stato, dunque,
necessario dare alle
tombe una collocazione. Al contempo sono state trascritte le iscrizioni
sepolcrali
ancora leggibili. Partendo dal cosiddetto 'Registro
Alfabetico delle persone tumulate nel Cimitero di Pinti' è stato
possibile compilare un elenco pubblicato poi in quattro file sul Web http://www.florin.ms/cemetery1.html
ecc.,
avvalendosi di quella medesima tassonomia. Il risguardo dell'antico
registro autografo suddiviso in colonne riporta le sepolture
con
l'indicazione in italiano del
Cognome/ del Nome/ della Paternità / della
Patria/ della Data
della Morte/ dell'Età/
della Tomba
Le pagine successive risultano tagliate in modo tale da rendere
tutte
le voci delle colonne visibili. Dopo un anno si è affiancata a
me una giovane collaboratrice italiana e lavoriamo insieme anche per
la traduzione del materiale della ricerca ciascuna nella propria madre
lingua, come, ad
esempio, gli atti
del convegno internazionale su 'La città e il libro' incentrato
proprio sul cimitero e i suoi monumenti sepolcrali http://www.florin.ms/gimel.html.
Il registro è stato redatto in lingua italiana. A motivo di
ciò alcuni studiosi inglesi non sono riusciti a
individuare il pastore Hugh James Rose, fondatore del Movimento di
Oxford, che nel registro risulta come 'Ugo Giacomo Rose'. Il suo
bellissimo sepolcro copia il monumento funebre di Scipione. In
seguito a questa esperienza ho iniziato a indicare nel catalogo, che
via via andavo compilando, i nomi e i cognomi utilizzando LETTERE CAPITALI IN
ROSSO, anche emendando i molti casi di italianizzazione delle
voci. Al nome di ciascuno dei sepolti segue l'indicazione della
nazionalità, e in
questo caso sono utilizzate LETTERE CAPITALI
IN BLU.
Studiosi russi hanno dato il loro contributo per i numerosi
connazionali che
nel cimitero hanno trovato sepoltura, compiendo lavoro di ricerca sia
negli archivi di San Pietroburgo sia negli archivi della Chiesa
Ortodossa Russa di Firenze. Fonti importanti per quanto concerne gli
inglesi sono gli archivi della Guildhall Library a Londra, del Public Records Office, e del
Foreign Office. Un altro studioso, egli stesso inglese, si è
occupato
degli inglesi cha hanno trovato sepoltura
in Toscana. Nei documenti d'archivio della Chiesa Evangelica Riformata
Svizzera polacchi e russi sono stati registrati assieme. Nel mio lavoro
ho invece sempre separato e distinto la diversa origine. Adottando il
medesimo
metodo anche per gli inglesi, nel caso in cui risulta specificato, ho
operato una differenzazione tra scozzesi, irlandesi, gallesi, canadesi e australiani.
Per quanto riguarda gli svizzeri e
gli americani, essendo le loro rispettive Chiese indipendenti dal
governo, manchiamo di un doppio archivio cui fare riferimento per un
raffronto comparativo sulle sepolture.
A queste informazioni ne sono state aggiunte altre anche compiendo
lavoro di
ricerca nel cimitero stesso partendo dallo stato di
conservazione delle tombe e creando un sistema di catalogazione -
accompagnato da una legenda - che
aiuti a dare una
descrizione
abbastanza esaustiva di ciascun monumento.
V=tombe
danneggiate
da
atti vandalici e che
necessitano di ripristino;
^=tombe da fotografare; * =controllo e raffronto incrociato tra
registro e singole tombe;
° =discendenti viventi, parentele, ricercatori-studiosi; §
=ulteriori informazioni desunte dai documenti d'archivio del cimitero; LETTERE CAPITALI IN GRASSETTO, IN ROSSO=NOME DI
BATTESIMO (NOME DA RAGAZZA), COGNOME/ IN BLU= NAZIONALITA', PAESE/
caratteri
normalI=voci
del 'Registro Alfabetico' (1877) con
l'indicazione
del numero della tomba, redatto in lingua italiana;/ informazioni
aggiuntative tratte da 'Eglise Evangelique-Reformé de Florence
Registre des Morts', 2 vols, redatto in lingua francese/=informazioni
aggiuntive, fonti la GL=London Guildhall Library, il PRO=Public Record
Office, il FO=Foreign Office, per gentile concessione di Anthony Webb
relativamente ai risultati del lavoro di ricerca compiuto sugli inglesi
che hanno trovato sepoltura in Toscana;
Maquay Diaries=Diari di John Leland Maquay, per gentile concessione di
Alyson Price, Harold Acton Library, Firenze; Talalay= Mikhail Talalay,
'Tombe dei Russi nel Cimitero detto "degli Inglesi", con il contributo
di Gino Chelazzi, RC in
Talalay=Registro del Cimitero,
San Pietroburgo, MKF in
Talalay=Metrickesie Knigi Florencii,
Libri parrocchiali di Firenze, Chiesa Ortodossa; DNB, NDNB=Dictionary of National Biography, New Dictionary of National Biography;
Freeman=James
A.
Freeman, 'The Protestant Cemetery in Florence and
Anglo-American Attitudes toward Italy', Marker 10 (1993), 219-243;
Henderson=Philip Henderson, Lucca, è in possesso di ulteriori
informazioni riguardo al background delle famiglie/ [descrizione della
tomba]/; GRASSETTO (LETTERE CAPITALI FUORCHE' NEI CASI IN
CUI LE ISCRIZIONI UTILIZZINO le letter minuscole)=ISCRIZIONI SEPOLCRALI/;
A1A, ecc.
coordinate che indicano la collocazione delle tombe nel cimitero/
scultore che ha eseguito il monumento/ SUA
FIRMA
SULLA
TOMBA STESSA.
Durante gli ultimi anni sono venuti alla luce i cosiddetti
"Registri dei Morti" di epoca più antica e che inizialmente
sembrava fossero andati
perduti durante l'alluvione del 1966. I dati ivi riportati sono
coevi al
tempo in cui i registri sono stati redatti. Sono in lingua
francese e forniscono altre notizie ugualmente importanti e ancora
più dettagliate: il nome da ragazza della madre, il cantone
svizzero di
provenienza, la professione dei sepolti. L'archivio è stato
inoltre arricchito
con le
schede del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, compilate nel
1993, che riportano le descrizione dei monumenti, il loro stato di
conservazione, le
notizie storico critiche, e la registrazione
delle iscrizioni sepolcrali. Gli scultori che hanno operato
nel cimitero - due dei quali, americani - hanno trovato sepoltura nel
cimitero stesso e
figurano tra quel nutrito gruppo di scultori illustri che hanno
lasciato traccia della loro arte nella Firenze ottocentesca. Su di loro
un saggio specifico da me curato è stato pubblicato sul Web
all'indirizzo
http://www.florin.ms/sculptors.html.
Fondamentali, per compiere questo lavoro, la macchina fotografica
digitale, il computer, il Website. Altrettanto importante è
mantenere in ordine un archivio della memoria che
raccolga
tutte le informazioni dove far confluire le nuove notizie
sempre più accrescendo le conoscenze in nostro possesso. Le
informazioni sono il risultato del lavoro di ricerca degli studiosi o
derivano dalle notizie sulla storia della famiglia che i
discendenti generosamente condividono con noi. In questo caso,
utilizzando una tassonomia geografica, le notizie relative
alle sepolture e ai sepolti vengono classificate per
nazionalità.
Questo cimitero è, dunque, un cimitero cosmopolita, ultima
dimora terrena di una nutrita
cerchia di inglesi, svizzeri, americani, russi e
polacchi, e numerosi altri continentali, francesi, olandesi,
tedeschi, svedesi, danesi, finlandesi, lettoni, ungheresi.
Questo lavoro di ricerca, avviato ormai da anni è tuttora un
'work in progress'. Il catalogo del cimitero, o più precisamente
l'elenco
dei sepolti è stato pubblicato sul Web e sono quattro i file da
consultare http://www.florin.ms/cemetery1.html
- http://www.florin.ms/cemetery4.html.
Sovente
i
discendenti nel ricostruire l'albero genealogico della
propria famiglia hanno ritrovato traccia dei loro antenati proprio
consultando il
Web
tramite il motore di ricerca
Google. Quotidianamente riceviamo e-mail e lettere con nuove informazioni
e richieste varie da ogni parte del mondo, anche da paesi
lontanissimi come l'Africa e l'Australia. Per il nostro archivio
sovente anche foto dei ritratti custoditi in famiglia di molti di
coloro che riposano nel cimitero. L'idea di
creare un Weblog a sostegno di un appello di emergenza è
originata, invece, dai fecondi scambi nell'ambito del convegno
dell'UNESCO su
tecnologia informatica e cultura
che si è tenuto a San Pietroburgo nel 2005: si veda http://piazzaledonatello.blogspot.com
Questo progetto, focalizzato su un piccolo cimitero monumentale a
Firenze,
famosissimo in tutto il mondo, potrebbe essere
definito un progetto storico-genealogico che si nutre anche di
oralità in virtù degli scambi con coloro i quali visitano
il cimitero, museo all'aperto, o
grazie alle notizie che giungono a noi attraverso il Web. E' dunque un
progetto globale e interattivo, portato avanti utilizzando le
più moderne tecnologie informatiche. Talora gli stessi
discendenti, o singoli individui, partecipano con fondi al restauro dei
monumenti a rischio. La nostra tassonomia tende ad utilizzare
l'alfabeto (esso stesso una sorta di 'Information
Technology', seppur vecchia di millenni) e lo
spazio geografico,
così da poter compiere nel tempo e nello spazio
il lavoro di ricerca genealogico e biografico. L' Oxford Dictionary of National Biography
ha espresso apprezzamento per il lavoro finora compiuto. In molti casi
le notizie
pubblicate sul Web sono state anche per il loro lavoro fonti preziose
cui fare riferimento.
Ha qui trovato
sepoltura lo storico svizzero Jacques Augustin Galiffe e altri membri
della sua famiglia. A Jacques Augustin Galiffe e Jean Charles
Léonard de Sismondi, pionieri nello studio degli
archivi per la ricerca storico-genealogica, succedette Robert
Davidsohn, anch'egli qui sepolto. Magnifica la
sua monumentale Storia di Firenze,
frutto
del
certosino
lavoro di ricerca compiuto negli archivi toscani ed europei.
Riposa qui per volontà della moglie, William Somerville. A Mary
Somerville, pur essa mancando di una formazione universitaria, si deve
la scoperta di due
pianeti. I suoi lavori scientifici sono stati adottati come libri di
testo
alla Cambridge University, insegnò insegnato matematica ad Ada
Lovelace,
figlia di Lord Byron. Ada Lovelace, a sua volta collaborò con
Charles Babbage nell'invenzione del computer. Fu lei a suggerire
l'utilizzo
delle schede del telaio Jacquard i cui fori tracciano il disegno per il
pattern voluto e l'adozione del
sistema di numerazione binario di 'uno' e 'zero'.
Molti sono gli illustri
scrittori, uomini e donne, che qui hanno trovato sepoltura: Elizabeth
Barrett Browning, Walter Savage
Landor, Arthur Hugh Clough, Frances Trollope, Theodosia Trollope, Isa
Blagden, Richard Hildreth. La Biblioteca ospitata nel cimitero
raccoglie molte delle lore opere. Una sezione conserva saggi e studi
sull'abolizione della schiavitù, interesse comune per molti di
loro così come emerge dagli scritti.
Hanno qui trovato sepoltura sei partecipanti alla Battaglia di Waterloo
e molti amici di Florence Nightingale. Coniugando monumenti in marmo e
libri/documenti cartacei, continui sono i rimandi
incrociati tra l'elenco dei sepolti ed il materiale custodito in
biblioteca. E' un lavoro caratterizzato da questo costante rinvio molto
fruttuoso. In modo analogo è stata compilata la
catalogazione
delle piante che crescevano nel cimitero, molte delle quali nel corso
del tempo sono andate perdute (solo recentemente è stato
sospeso
l'utilizzo di sostanze diserbanti). L'idea è nata dall'intento
di
restaurare il cimitero come giardino all'inglese qual era
nell'Ottocento http://www.florin.ms/landscape.html
Un cimitero come
biblioteca, come archivio della memoria scritto in marmo. Come
curatrice dell'edizione Penguin della poesia di Elizabeth Barrett
Browning (la più illustre dei sepolti), utilizzo il cimitero e i
suoi documenti d'archivio come fonti primarie.
Io stessa apprendo per trasmetterlo poi agli altri quel modus operandi affinché
queste ossa, come in Ezechiele, ritornino alla vita, si mutino in carne
e sangue per incontrare i visitatori e virtualmente rivivere sul Web.
Questa tassonomia è lo strumento che aiuta noi a ritrovarli.
Ciascuna tomba racconta la storia terrena di uomini e donne per poter
essere poi trasmessa agli altri e condivisa.
In questa occasione desidero condividere una di queste storie con voi.
Accolgo un giorno due visitatori dall'Inghilterra, sono cugini mi
dicono, e cercano
la
tomba di una loro antenata morta di parto - sorte comune a molte donne
nell'Ottocento. Sono molte quelle che hanno trovato sepoltura in
questo
cimitero. Così come le giovani madri, molti bambini non
superavano i
primi
anni di vita. Ho loro chiesto del bambino sopravvissuto a quella madre.
Il
loro antenato raccontano è proprio quel bambino, il consorte di
Sarah McCalmont, Pastore anglicano, dopo la morte della donna
riportò il bambino
e la
sua balia in patria, in Inghilterra. Pietro Bazzanti deve aver ricevuto
un generoso compenso per realizzare questo monumento e la ricca
iscrizione sepolcrale. Ho ancora chiesto loro se esisteva e se si fosse
conservato tra i cimeli di famiglia un ritratto della giovane madre. Di
quel ritratto successivamente è stata inviata per il nostro
archivio una fotografia. E' un dipinto bellissimo e pare uscito
dalle pagine di un
romanzo di Jane Austen. Un altro episodio a questo successivo ha reso
possibile il contatto tra una studiosa svizzera che al momento lavorava
alla
stesura della biografia del figlio della giovane donna e i due
discendenti che vivono in Inghilterra.
*°§SARAH
McCALMONT/ ENGLAND
/ Calmont/ Sara/ / Inghilterra/ Firenze/ 24 Agosto/ 1836/
Anni
27/ 140/ GL23773/4 N° 49, Rev Knapp/ [°=Christopher
Stuart Rawlins, Bristol, England], Extant
Portrait/
See Calmont/ [On urn] JESUS
WEPT
[On
square column's four sides] BENEATH IS DEPOSITED ALL THAT WAS
MORTAL
OF/ SARAH/ THE BELOVED WIFE OF T. RD THOMAS MCCALMONT/ OF WIMBOURNE
MINSTER
DORSET/ DIED AT FLORENCE/ IN CHILDBIRTH/ AUGUST 24TH 1836/ AGED 28
YEARS/
BUT I WOULD NOT HAVE YOU TO BE IGNORANT, BRETHREN, / CONCERNING THEM
WHICH
ARE ASLEEP THAT YE SORROW/ NOT EVEN AS OTHERS/ WHICH HAVE NO HOPE FOR/
IF WE BELIEVE THAT JESUS DIED AND ROSE AGAIN EVEN SO/ THEM ALSO WHICH
SLEEP
IN JESUS WILL GOD BRING/ WITH HIM 1 THESS IV.13/ AND THEY SHALL BE
MINE,
SAITH THE LORD OF HOSTS/ IN THE DAY WHEN I MAKE UP MY JEWELS. MAL 3.17/
BLESSED BE GOD
EVEN
THE FATHER OF OUR LORD JESUS/ CHRIST THE FATHER OF MERCIES AND THE GOD
OF ALL
COMFORT
WHO COMFORT/ETH US IN ALL OUR TRIBU/LATION THAT WE MAY BE ABLE TO
COMFORT
THEM/ WHICH ARE IN ANY TROUBLE BY THE COMFORT WHERE/WITH WE OURSELVES
ARE
COMFORTED OF GOD. 2 COR 1.3// [Indistinct]// IT IS THE LORD LET
HIM/ DO THAT WHICH SEEMETH HIM/ GOOD II SAM 1O.12/ THE LORD GAVE AND
THE/
LORD HATH TAKEN AWAY/ BLESSED BE THE NAME OF/ THE LORD JOB 1.21/ A10T(162)/ Sculptor: Pietro Bazzanti, Signature: P.BAZZANTI.F
a
Sarah
McCalmont
Molte volte questo lavoro di ricerca, che talora circostanze e
coincidenze rendono ancora più semplice, ci ha permesso di
scoprire e anche riunire
due rami della stessa famiglia. In un caso, in particolare, un ramo
della famiglia affondava le sue radici in Francia, l'altro in
Australia - e ora collaborano assieme, anche con i fondi necessari, per
il restauro di
due
tombe.
Adottando questo metodo di lavoro numerose sono le persone
coinvolte fino a creare una stretta trama di rapporti tra discendenti e
studiosi, tra noi e vari Istituti
culturali, basti menzionare la Browning Society, la Trollope Society,
la Walter Savage Landor Society di Warwick, la Brontë Society, la
Historic Gardens
Foundation, la Waterloo
Society, i Friends of Leighton House Museum, il Somerville
College, l'Oriel College, il Oxford
Dictionary of National Biography, il Museo Archeologico
Nazionale di Firenze, l'ASCE (Association of
Significant Cemeteries in
Europe), l'Association for Gravestone Studies, ecc. A livello globale
tutti loro accogliendo la sfida - tramite il lavoro di ricerca e la
raccolta dei fondi - per il restauro di questo cimitero di grande
fascino e bellezza.
Sulle tassonomie si veda: