GUIDA
PER IL GIARDINO
DEL
MARCHESE TORRIGIANI
IN FIRENZE

Concealed
behind the cedar one can see the Torrigiani Tower, taller
than Giotto's Campanile,
jokingly taken
from the Torrigiani family name as their stemma
and built here for astronomy
POLIGRAFIA FIESOLANA
MDCCCXXIV
NOTIZIE PRELIMINARI
Il Marchese PIETRO TORRIGIANI oriundo
de' Marchesi Guadagni ereditò col patrimonio di S. Eminenza il
Cardinale Torrigiani suo prozio un piccolissimo Casino in Firenze in
via del Campuccio, con un Giardinetto di sole stiora 3, panora 5,
pagnora 4. Iavaghito egli delle rideata posizione di questa luogo, cui
fanno ricca corona le collinette di Boboli, Poggio Imperiale,
Bellosguardo, e Monte Oliveto, il quale coll'opposto Monte Morello
corona la bella pianura del Valdarno da Firenze fino oltre Pistoia,
accrebbe ed arricchì il detto Casino; ed a grado a grado
procurò acquistare a qualsisia prezzo tutto ciò che gli
era o diveniva a confine.
In tal quisa pago adesso di vedere sostituite delle famiglie di vegete
piante su quelle fondamenta stessa, le quali per tanti anni non erano
state bagnate che dalle lacrime della miseria, ha fin qui riconcentrato
nell'isola da via del Campuccio, per via di Boffi fino a porta Romana,
e da questa per detta via lungo le mura fino a via Casciana, ed al
termine di detta via del Campuccio, un possesso di stiora 182.1.7.4.11,
oltre la superficie di stiora 1.00.9.7.6. in faccia al detto Casino o
Villa, ove sono tutti i servizi di scuderie, cucine, magazzini, ed
abitazioni per le persone di servizio ec., e ad altre stiora
21.10.4.1.11. fuori appunto la Porta Romana, destinate a praterie in
corredo della casciana, che è compresa
nell'interno del suo Giardino: in tutto stiora 205.00.9.1.15.6. Si
è parimente assicurata l'acqua che scaturisce da una tenue ma
perenne sorgente di sua esclusiva proprietà nell'opposta
collinetta di S. Francesco di Paola, con fabbricare quivi una vasta
conserva ed arcate a volta suscrittibile di B. 13477 1/2, e con questa
e le acque di altre cisterne, e gli avanzi del R. Giardino di Boboli,
che per Sovrana clemenza gli sono stati accordati, supplisce ai bisogni
di tutto il Giardino e degli stabili annessi.
Ristretto in tai limiti ha sacrificato ogni progetto di laghi, fonti, e
cascate; oggetti che generalmente si riguardano come essenziale corredo
de'cosi detti giardini inglesi, cui egli non ha mai . . . di garaggiare
nelle ristrette mura della città.
A tutto ciò per tanto ha sostuito tutta quell'amena
semplicità che gli hanno offerto gli opposti confini, e le belle
scene della natura e dell'arte che d'ogni attorno lo abbellono, con
procurare di appropriasele: e per togliere ogni ristrettiva idea di
limite, ha fatto perfino dipingere a bosco, acquedotti e ruine le mura
della città che servono di confine dalla parte di ponente.
Così ha circoscritto vari e ben constrastanti quadri su delle
fresche praterie attorniate da un proseguito giro di boschetti, ove in
mezzo ai più scelti gruppi di fiori sono sparsi all'intorno
molti
giuochi, esercizi ginnastici, ed oggetti di curiosità, conforme
in dettaglio potrà rilevarsi dalla seguente Guida.
What was he doing,
the
great god Pan,
Down in the reeds by the
river?
Spreading ruin and scattering
ban,
Splashing and paddling with
hoofs
of a goat,
And breaking the golden lilies
afloat
With the dragon-fly on
the
river.
He tore out a reed, the
great god
Pan,
From the deep cool bed
of
the river:
The limpid water turbidly ran,
And the broken lilies a-dying
lay,
And the dragon-fly had fled
away,
Ere he brought it out
from
the river.
High on the shore sat the
great
god Pan
While turbidly flowed
the
river;
And hacked and hewed as a great
god can,
With his hard bleak steel at
the
patient reed,
Till there was not a sign of
the
leaf indeed
To prove it fresh from
the
river.
He cut it short, did the
great god
Pan,
(How tall it stood in
the
river!)
Then drew the pith, like the
heart
of man
Steadily from the outside ring,
And notched the poor dry empty
thing
In holes, as he sat by
the
river.
. . .
Yet half a beast is the
great god
Pan,
To laugh as he sits by
the
river,
Making a poet out of a man:
The true gods sigh for the cost
and pain, -
For the reed which grows
nevermore
again
As a reed with the reeds
in the river.