I link ipertestuali rimandano alla mappa [2D], al volume di Amerigo Parrini, nella traduzione di C. Danyell Tassinari, With Dante in Florence (Florence; Giannini, 1930/IX), alla lettura del poema con la voce di Carlo Poli, ,  INF XV. La mia immagine compare nelle fotografie al fine di misurare con un confronto l’altezza delle lapidi per una stima del tipo di intervento necessario per la loro pulitura. Cliccare sulla freccia rossa sottostante per la traccia audio con la lettura.

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LE PIETRE DI FIRENZE


LE LAPIDI DANTESCHE IN FIRENZE

 
Nel 1900, la Città di Firenze decide di apporre in tutto il centro storico delle lapidi con citazioni di versi tratte dal poema di Dante. Delle citazioni pertinenti, legate ai luoghi in un itinerario dantesco.

Mappa 1C, Parrini V, Tassinari V. In via Cerretani, sulla chiesa di Santa Maria Maggiore.



     


 

Brunetto Latino che insegna a Guido Cavalcanti, Dante Alighieri, e Francesco da Barberino il suo Tesoro negli anni tra il 1290 e il 1299 susseguentemente ai Vespri Siciliani. Brunetto insegnava loro Cicerone, Aristotele, Lucano, Alfragano, che egli aveva prima tradotto in Francese e poi in Italiano, per addestrarli nel 'Buon Governo', il governare con integrità. Brunetto definì il governo come l’amore di Dio e del prossimo, affermando che il 'podestà', che era scelto da una città diversa, e che con i suoi giudici, notai, soldati e servitori era alloggiato al BARGELLO, eletto prestava giuramento e doveva amministrare la giustizia, esercitare il potere esecutivo per mettere in pratica e far rispettare gli statuti della città, proteggere le vedove e gli orfani, i mercanti e i pellegrini, riparare le strade e i ponti, difendere i cittadini in tempo di pace e di guerra, per la prosperità comune.

. . . IN LA MENTE M'E FITTA, E OR M'ACCORA, 
LA CARA E BVONA IMAGINE PATERNA
DI VOI, QVANDO NEL MONDO AD ORA AD ORA
M'INSEGNAVATE COME L'VOM S'ETERNA!
                                                                                                         

                                                              INF. XV.82-85
La tomba di Brunetto Latino, maestro di Dante, una colonna, è posta in Santa Maria Maggiore nella cappella a sinistra. Il sepolcro in epoca anteriore era posto tra le tombe sotto la scultura dell’Annunciazione che si trovava su un lato esterno di Santa Reparata, ora sulla facciata ovest del Duomo accanto al Campanile di Giotto, che demarcava le sepolture dei membri della Compagnia dei Laudesi di Orsanmichele. Il Tesoretto e il Tesoro di Brunetto sono utilizzati da Dante per la sua Commedia.




Arnolfo di Cambio, Annunciazione (Victoria and Albert Museum), già nel chiostro di Santa Maria Maggiore. Il Capodanno fiorentino iniziava con la festa dell’Annunciazione, il 25 marzo. Dante analogamente colloca l’inizio del suo magnum opus, la Commedia, al 25 marzo del 1300, anno in cui coincideva con il Venerdì Santo, così congiungendo Morte e Concezione. Guido Cavalcanti sarebbe morto nell'agosto del 1300. Beatrice era morta nel 1290, al tempo della perdita del Regno di Gerusalemme, mentre la Caduta di San Giovanni d’Acri era avvenuta nel 1291. Eventi questi che tingono la Vita Nuova di dolore.




Giroldo da Como, Annunciazione, per le tombe della Compagnia dei Laudesi di Orsanmichele, tombe che erano poste in Piazza San Giovanni, come George Eliot le descrive in Romola, mentre Boccaccio racconta la storia di Guido Cavalcanti che sui sarcofagi fa un salto. Questa scultura era posta in epoca anteriore sulla parete esterna di Santa Reparata, oggi sulla facciata del Duomo.


Mappa 2B, Parrini VI, Tassinari VI. In Via Tornabuoni, 1, già Via dei Belli, sulla Torre dei Gianfigliazzi. 


    
                        GIANFIGLIAZZI
. . . COM’IO RIGVARDANDO TRA LOR VEGNO,
IN VNA BORSA GIALLA VIDI AZZVRRO
CHE D'VN LEONE AVEA FACCIA E CONTEGNO

                                                                INF. XVII.58-60
Mappa 2C, Parrini XXVIII, Tassinari XXVIII. In Borgo SS. Apostoli, 6 nero, dove erano le case dei Buondelmonti


                 
O BVONDELMONTE . . . . . .
MOLTI SAREBBER LIETE, CHE SON TRISTI,
SE DIO T'AVESSE CONCEDVTO AD EMA
LA PRIMA VOLTA CH'A CITTÀ VENISTI.

                                                                PAR. XVI.140-144

Mappa 3C, Parrini XXVI, Tassinari XXVI. In Borgo SS. Apostoli, 4 rosso, sulla Torre dei Baldovinetti.   

Non trovata

          GIA ERAN GUALTEROTTI ED IMPORTUNI
          E ANCOR SARIA BORGO PIU QUIETO
          SE DI NOVI VICIN FOSSER DIGIUNI


                                                                PAR. XVI.133-135

Mappa 3C, Parrini XXVII, Tassinari XXVII. In Por Santa Maria, 11 rosso, sulla Torre degli Amidei. 


       
                             AMIDEI
LA CASA DI CHE NACQVE IL VOSTRO FLETO,
PER LO GIVSTO DISDEGNO CHE V'HA MORTI,
E PVOSE FINE AL VOSTRO VIVER LIETO,
ERA ONORATA, ESSA E SVOI CONSORTI.

                                                                   PAR. XVI.136-139
Mappa 3C, Parrini XXIX, Tassinari XXIX. Sul PONTE VECCHIO, dove si ergeva la statua di Marte.   


 
. . . CONVENIASI A QVELLA PIETRA SCEMA,
CHE GVARDA IL PONTE, CHE FIORENZA FESSE
VITTIMA NELLA SVA PACE POSTREMA

                                                            PAR XVI.145-147
Mappa 3C, Parrini IV, Tassinari IV. Sul PONTE VECCHIO sotto il Corridoio Vasariano.   



 
. . . IN SVL PASSO D'ARNO

                                                     INF XIII.146
Tassinari X . [Aldilà della mappa] In via San Salvatore al Monte, all’inizio della scalinata.  

  
. . . PER SALIRE AL MONTE
DOVE SIEDE LA CHIESA CHE SOGGIOGO
LA BEN GVIDATA SOPRA RVBACONTE,
SI ROMPE DEL MONTAR L'ARDITA FOGA,
PER LE SCALEE, CHE SI FERO AD ETADE
CH'ERA SICVRO IL QUADERNO E LA DOGA.

                                                                                     PURG XII.100-105
Aldilà della mappa. In Piazza San Salvi, a destra della facciata della chiesa, con gli stemmi di Firenze e dei Donati.  



       
"Or va", diss'el, "chè quei che più n'ha colpa,
    vegg'io a coda d'una bestia tratto
    inver la valle oue mai non si scolpa.
La bestia ad ogni passo va più ratto
    crescendo sempre, finch'ella il percuote,
    e lascia il corpo vilmente disfatto.
                                                                                      PURG XXIV. 81-86
Tassinari XI. Aldilà della mappa. In Piazza Piave sull’Arno, sulla torre della ZECCA Vecchia dove fu coniato il fiorino di Firenze. Il primo euro d’Europa.   





 
PER MEZZA TOSCANA SI SPAZIA
UN FIUMICEL CHE NASCE IN FALTERONA,
E CENTO MIGLIA DI CORSO NOL SAZIA
                                                                                 PURG XIV. 16-18
Mappa  2D, Parrini XXIII, Tassinari XXIII. In Borgo dei Greci, 29, dove esisteva una piccola porta nella prima cerchia muraria. Questo fu il quartiere dove furono alloggiati i delegati Greco Ortodossi che presero parte al Concilio Ecumenico di Firenze nel Rinascimento. Per i loro ritratti si possono ammirare gli affreschi di Benozzo Gozzoli nella Cappella dei Magi (di epoca più tarda) del Palazzo Medici.  


 
NEL PICCIOL CERCHIO S'ENTRAVA PER PORTA
CHE SI NOMAVA DA QVE' DELLA PERA.
                                                                      PAR XVI. 125-126

Mappa 2D, Parrini III, Tassinari III. In PALAZZO VECCHIO, nel primo cortile. Farinata, benché Ghibellino, nel concilio di Empoli fu contro i senesi a difesa di Firenze opponendosi alla distruzione della città e del Palazzo del Popolo dopo la Battaglia di Montaperti. Sua figlia Beatrice sposerà il figlio di Cavalcanti, Guido, al tempo della pace del Cardinal Latino. La pace stipulata tra le famiglie Guelfe e Ghibelline per poter far causa comune contro la tirannia del Re Caro d’Angiò.    

 
FV'IO SOL COLÀ DOVE SOFFERTO
FV PER CIASCVN DI TORRE VIA FIORENZA
COLVI CHE LA DIFESI A VISO APERTO.
                                                              
                                                                    INF X. 90-92

Mappa 2D. Parrini XIX, Tassinari XIX. In PALAZZO VECCHIO, nel primo cortile.  

Non trovata

OH QUALI IO VIDI QUEI CHE CON DISFATTI
PER LOR SUPERBIA.
                                                                           PAR XVI.109-110
Mappa 2D, Parrini XXX, Tassinari XXX. In PALAZZO VECCHIO, nel primo cortile.  


    
 VID'IO FIORENZA IN SÌ FATTO RIPOSO
  CHE NON AVEA CAGIONE ONDE PIANGESSE;
  CON QVESTE GENTI VID'IO GLORIOSO
  E GIVSTO IL POPOL SUO, TANTO CHE IL GIGLIO
  NON ERA AD ASTA MAI POSTO A RITROSO
  NE' PER DIVISION FATTO VERMIGLIO.

                                                            PAR XVI.149-134

Mappa 2D, Parrini II, Tassinari II. In via Calzaioli, 11 rosso, sulla facciata del Palazzo dei Cavalcanti.   


                               
                    CAVALCANTI
. . . SE PER QVESTO CIECO
CARCERE VAI PER ALTEZZA D'INGEGNO,
MIO FIGLIO OV'E?  PERCHE NON È TECO?
ED IO A LVI DA ME STESSO NON VEGNO
COLVI CVI GVIDO VOSTRO EBBE A DISDEGNO.

                                                                    INF X, 58-63
Mappa 2D, Parrini XVIII, Tassinari XVIII. In via dei Tavolini, angolo con via dei Cerchi, dove erano le Torri dei Galigai.   


   
                         GALIGAI
. . . ED AVEA GALIGAIO
DORATA IN CASA SVA GIA L'ELSA E'L POME.

                                                                 PAR XVI.101-102
Mappa 2D, Parrini IX, Tassinari IX. In via dei Tavolini, 8, dove sono i resti delle case degli Abati.   

   
                                 ABATE
PIANGENDO MI SGRIDO PERCHÉ MI PESTI?
SE TV NON VIENI A CRESCER LA VENDETTA
DI MONTAPERTI, PERCHÉ MI MOLESTE?
. . .
. . . VN ALTRO GRIDO - CHE HAI TV, BOCCA?
NON TI BASTA SONAR COLLE MASCELLE
SE TV NON LATRI? QUAL DIAVOL TI TOCCA?!

                                                                   INF XXXII.79-81, 106-108
Mappa 2D, Parrini XXV, Tassinari XXV. In via dei Cerchi, via dei Tavolini, dove sorgeva la Torre dei Della Bella.   


     
CIASCVN CHE DELLA BELLA INSEGNA PORTA
DEL GRAN BARONE . . .
. . .
DA ESSO EBBE MILIZIA E PRIVILEGIO
AVVEGNA CHE CON POPOL SI RAVNI
OGGI COLVI CHE LA FASCIA COL FREGIO.

                                                                    PAR XVI. 127-128, 130-132
Mappa 2D, Parrini XIV, Tassinari XIV. In via Dante Alighieri, 1, vicino alla Chiesa della BADIA.   


 
FIORENZA DENTRO DALLA CERCHIA ANTICA,
OND'ELLA TOGLIE ANCORA E TERZA E NONA,
SI STAVA IN PACE, SOBRIA E PVDICA.

                                                              PAR XV. 97-99
Mappa 2D, Parrini VIII, Tassinari VIII. In via Dante Alighieri, 2, CASA DI DANTE.   

                                                                   
                                                        La vera casa di Dante                                                                        La vera casa                Falsa casa di Dante   
. . . I' FVI NATO E CRESCIVTO
SOVRA 'L BEL FIVME ARNO ALLA GRAN VILLA.

                                                                  INF XXIII, 94-95



Mappa dell'Ottocento, prima della costruzione del Museo Casa di Dante finto.

Chiesa di San Martino, 9, BUONUOMINI DI SAN MARTINO con le Sette Opere di Misericordia bottega del Ghirlandaio 1. Dar da mangiare agli affamati, 2. Dar da bere agli assetati, 3. Vestire gli ignudi, 4. Alloggiare i pellegrini, 5. Visitare gli infermi, 6. Visitare i carcerati, 7. Seppellire i morti. Queste riflettono le più antiche scene nei medaglioni dell’affresco della Madonna della Misericordia, ora al Bigallo.
Mappa 2D. Sulla TORRE DELLA CASTAGNA, Piazza San Martino dove Brunetto Latino, Dante Alighieri e Francesco da Barberino servirono come Priori. Dante, nei suoi due mesi di priorato, esiliò il suo amico, Guido Cavalcanti e il loro acerrimo nemico, il violento Corso Donati. Guido morirà poi di febbre malarica a causa di quell’esilio.


   
E chiamoronsi Priori dell'Arti e
stettono rinchiusi nella torre della
Castagna appresso alla Badia,
acciò non temessono le minacce
de' potenti
                                                                  DINO COMPAGNI, CRONICA

Mappa 1D, Parrini XXIV, Tassinari XXIV . In via del Proconsolo, Chiesa della BADIA, 17 rosso.   



   

                        VGO DI TOSCANA
CIASCVN CHE DELLA BELLA INSEGNA PORTA
DEL GRAN BARONE, IL CVI NOME E'L CVI PREGIO
LA FESTA DI TOMMASO RICONFORTA
DA ESSO EBBE MILIZIA E PRIVILEGIO.

                                                                        PAR XVI.137-139


 
 
Nel 1255 il Primo Popolo della Città di Firenze pieno d’orgoglio appose questa lapide  [Mappa 2D] sulla facciata del BARGELLO, che reca le parole del maestro di Dante, Brunetto Latino. Quell’orgoglio si sarebbe dissolto alla Battaglia di Montaperti nel 1260, e con Brunetto esiliato in Spagna e Francia.


+SUMMALEXANDER S[AN]C[TU]SQUE[M] MVNDVS ADORAT
CV[M] PASTOR MV[N]DI REGNABA[N]T REX[QVE] GVIELMVS.
ET CV[M] VIR SPLENDE[N]S ORNATVS NOBILITATE
DE MEDIOLANO DE TVRRI SIC ALAMANNVS
VRBEM FLORENTE[M] GAVDENTI CORDE REGEBAT
MENIA TVNC FECIT VIR CO[N]STA[N]S ISTA FVTVRIS.
QVI PREERAT P[O]P[V]LO FLORENTI BARTHOLOMEVS
MA[N]TVA QVEM GENVIT COGNOMINE DENVVVLONO
FVLGENTE[M] SENSV CLARV[M] PROBITATE REFVLTUM
QUE[M] SIGNA[N]T AQVILE REDDV[N]T SVA SIGNA DECORVM
INSIGNVM P[O]P[V]LI QUOD CO[N]FERT GAVDIA VITE
ILLIS QVI CVPIVNT VRBEM CONSVRGERE CELO


QVAM FOVEAT [CHRISTV]S CO[N]SERVET FEDERE PACIS
EST QVIA CV[N]CTORUM FLORENTIA PLENA BONORV[M].
HOSTES DEVICIT BELLO MAGNO[QUE] TVMVLTV
GAVDET FORTVNA SIGNIS POPVLO[QUE] POTENTI
FIRMAT EMIT FERVENS STERNIT NV[N]C CASTRA SALVTE
QVE MARE QVE TERRA[M] QUE TOTV[M] POSSIDET ORBEM.
PER QVAM REGNANTE[M] FIT FELIX TVSCIA TOTA
TA[M]QUA[M] ROMA SEDET SEMPER DVCTVRA TRIVMPHOS.
OMNIA DISCERNIT CERTO SVB IVRE CONHERCENS
ANNIS MILLENIS BIS CENTVM STANTIBUS ORBE
PENTA DECEM IVNCTIS [CHRIST]I SVB NOMINE QVIN[QUE]
CUM TRINA DECIMA TVNC TE[M]PORIS INDITIONE.

Parole che Dante riecheggerà nel canto di Ulisse in Inferno XXVI
 
Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande                   1
   che per mare e per terra batti l'ali,
   e per lo 'nferno tuo nome si spande! .


Il BARGELLO anche custodiva il LIBRO DEL CHIODO in cui Dante è condannato all’esilio e a morte tre volte. Oggi il Libro del Chiodo è conservato nell’Archivio di Stato in Piazza Beccaria.
 



Dopo la morte di Dante in esilio a Ravenna, nel 1321, Francesco da Barberino, suo compagno di studi, fece affrescare nella Cappella della Maddalena del Bargello questa scena (immagine sottostante) con Dante Alighieri, Corso Donati, Brunetto Latino, il Vescovo Antonio Orso, ed egli stesso inginocchiato dinanzi al compagno di studi ora morto, il loro maestro ed i suoi precedenti patroni. Francesco al contempo commissionò a Tino da Camaino il sepolcro per il Vescovo Antonio D’Orso in Duomo. Francesco avrebbe riabilitato con cura la memoria di Dante in Firenze, attraverso cento manoscritti della Commedia (“Danti del Cento”) messi in circolazione dalla sua casa editrice fiorentina (officina scrittoria di Firenze). Due di questi codici portano la sua stessa firma.


 
Mappa 1D, Parrini XV, Tassinari XV . In via del Corso, via del Proconsolo, dove sorgevano le case dei Ravignani. 


 
BELLINCION BERTI VID'IO ANDAR CINTO
DI CVOIO E D'OSSO, E VENIR DALLO SPECCHIO
LA DONNA SVA SANZA IL VISO DIPINTO.

                                                                  PAR XV.112-114
Mappa 1D, Parrini XVII, Tassinari XVII. In via del Corso, 4 rosso, dove sorgeva la Torre dei Cerchi. 



 
LA PORTA, CH'AL PRESENTE E CARCA
DI NUOVA FELLONIA, DI TANTO PESO,
CHE TOSTO FIA IATTVRA DELLA BARCA.

                                                                     PAR XVI. 94-96
Mappa 1D, Parrini XIII, Tassinari XIII. In via del Corso, 6, dove sorgeva Palazzo Portinari.  
Folco Portinari, il padre banchiere di Beatrice, fondò l’ospedale di Santa Maria Nuova, mentre la domestica di casa Portinari e nutrice di Beatrice, Monna Tessa, fondò l’Ordine delle Oblate, adiacente all’ospedale, dove venivano da loro assistiti  i malati e i morenti, mentre la Misericordia vicino al Duomo, allora ancora la più antica cattedrale di Santa Reparata, era dedita al trasporto degli infermi e dei morenti e alla sepoltura dei morti. Michelangelo nella Pietà, ora conservata al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, prima in Cattedrale, rappresenta se stesso come un fratello dell’Arciconfraternita della Misericordia.


   
                         PORTINARI
SOVRA CANDIDO VEL , CINTA D'ULIVA,
DONNA M'APPARVE SOTTO VERDE MANTO
VESTITA DEL COLOR DI FIAMMA VIVA.

                                                            PURG XXX.31-33
Mappa 1D, Parrini XII, Tassinari XII. In via del Corso, 31, rosso, sui resti della Torre dei Donati. ♫ 


                            DONATI
. . . IL LVOGO, V' FVI A VIVER POSTO
DI GIORNO IN GIORNO PIV' DI BEN SI SPOLPA,
ED A TRISTA RVINA PAR DISPOSTO.
  . . . QVEI CHE PIV' N'HA COLPA
VEGG'IO A CODA D'VNA BESTIA TRATTO
IN VER LA VALLE OVE MAI NON SI SCOLPA".

                                                                       PUR XXIV.79-84
 
Mappa 1D, Parrini I, Tassinari I . In via del Corso, 18, dove sorgeva la Torre degli Adimari.  ♫ 


                               CAVICCIVLLI
        TVTTI GRIDAVANO -A FILIPPO ARGENTI!-
        E'L FIORENTINO SPIRITO BIZZARRO
        IN SÈ MEDESMO SI VOLVEA CO' DENTI
.

                                                                       INF VIII.61-63

Mappa 1C, Parrini XVI, Tassinari XVI . In via degli Speziali, 11 rosso, dove sorgevano le case degli Alighieri.  


 
GLI ANTICHI MIEI ED IO NACQVI NEL LOCO
DOVE SI TRVOVA PRIA L'VLTIMO SESTO
DA QVEL CHE CORRE IL VOSTRO ANNVAL GIVOCO.

                                                                       PAR XVI.40-42
 
Mappa 2C, Parrini XX, Tassinari 20 . In via Lamberti, 20 rosso, dove sorgevano le case dei Lamberti.  


                                 LAMBERTI
. . . E LE PALLE DELL'ORO
FIORIAN FIORENZA IN TVTT'I SVOI GRAN FATTI.

                                                                        PAR XVI.110-111
Mappa 1D. In via delle Oche.   


Non trovata


         . . . NON DEE PARER MIRABIL COSA
         CIO CH'IO DIRO DELLI ALTRI FIORENTINI,
         ONDE E LA FAMA NEL TEMPO NASCOSA
                                                                       PAR XVI.85-87
Mappa 1D, Parrini XXI, Tassinari XXI. In via della Oche, 20 rosso, sui resti della Torre dei Visdomini.  


   

                   VISDOMINI
COSI FACIENO I PADRI DI COLORO
CHE, SEMPRE CHE LA CHIESA VOSTRA - VACA,
SI FANNO GRASSI, STANDO A CONSISTORO.

                                                                       PAR XVI.112-114
Mappa 1D, Parrini XXII, Tassinari XXII. In via delle Oche, 19, dove sorgevano le case degli Adimari Cavicciuoli.   


   
L'OLTRACOTATA SCHIATTA CHE S'INDRACA
DIETRO A CHI FUGGE, E A CUI MOSTRA IL DENTE
O VER LA BORSA, COM'AGNEL, SI PLACA.
                            ADIMARI                                                             
                                                         PAR XVI.115-117
Mappa 1D. In Piazza del Duomo, 20. MISERICORDIA,   

   



La Madonna della Misericordia, il Bigallo, più anticamente la MISERICORDIA, con le Sette Opere di Misericordia, 1. Dar da mangiare agli affamati, 2. Dar da bere agli assetati, 3. Vestire gli ignudi, 4. Alloggiare i pellegrini, 5. Visitare gli infermi, 6. Visitare i carcerati, 7. Seppellire i morti.

  
ORSANMICHELE, edificata come granaio per sfamare persino i nemici, come Siena e Pisa, in tempo di carestia, in riparazione al crimine di guerra di Firenze per l’embargo di derrate alimentari contro Pisa, che risultò nel cannibalismo di Ugolino, che arrivò a divorare i propri figli (Inferno, XXIII). La corporazione di Dante, l’Arte dei Medici e degli Speziali aveva come suo emblema la Madonna con Bambino. ARNOLFO DI CAMBIO scolpì l’Animula della Vergine come una fanciulla, la Sapienza, figlia di Dio, portata in Cielo da Cristo, Cristo con l’animula della Vergine, scultura posta sull’antica facciata di Santa Maria del Fiore.


         VERGINE MADRE, FIGLIA DEL TUO FIGLIO
         UMILE E ALTA PIU CHE CREATURA
         TERMINE FISSO D'ETERNO CONSIGLIO

UMILE E ALTA PIU CHE CREATURA
TERMINE FISSO D'ETERNO CONSIGLIO

TU SE' COLEI CHE L'UMANA NATURA
NOBILITASTI SÌ, CHE IL SUO FATTORE
NON DISDEGNÒ DI FARSI SUA FATTURA.

NEL VENTRE TUO SI RACCESE L'AMORE
PER LO CUI CALDO NELL'ETERNA PACE
COSÌ È GERMINATO QUESTO FIORE


        ANNO MARIANO MCMLIV
                                                                            PAR XXXIII.1-9

Mappa 1D, Parrini VII, Tassinari VII. In Piazza San Giovanni, ai piedi dell’esterno del BATTISTERO.  

. . . NEL MIO BEL SAN GIOVANNI

                                                                              INF XIX.17



Mappa 1D, Parrini XXXI, Tassinari XXXI