FLORIN WEBSITE © JULIA BOLTON HOLLOWAY, AUREO ANELLO ASSOCIATION, 1997-2010: BRUNETTO LATINO, DANTE ALIGHIERI, GEOFFREY CHAUCER || CITY AND BOOK I,II, III, IV, V || FLORENCE'S 'ENGLISH' CEMETERY || THE ANGLO-FLORENTINES ||ELIZABETH BARRETT BROWNING || WALTER SAVAGE LANDOR || ARTHUR HUGH CLOUGH || FRANCES TROLLOPE || FLORENCE IN SEPIA || MEDIATHECA 'FIORETTA MAZZEI' || E-BOOKS || AUREO ANELLO, CATALOGUE || FIORETTA MAZZEI, GIORGIO LA PIRA || NON-PROFIT GUIDE TO COMMERCE IN FLORENCE || SITE MAP || WEBLOG || UMILTA WEBSITE || RING OF GOLD WEBSITE || ITALIANO ||
Call up/Cliccare su Paradiso
XXIII.mp3
DANTE
ALIGHIERI
ome l'augello,
intra l'amate
fronde,
1
posato al nido de' suoi dolci nati
la notte che le cose ci nasconde,
che, per veder li
aspetti
disïati
4
e per trovar lo cibo onde li pasca,
in che gravi labor li sono aggrati,
previene il tempo in su
aperta
frasca,
7
e con ardente affetto il sole aspetta,
fiso guardando pur che l'alba nasca;
così la donna
mïa stava
eretta
10
e attenta, rivolta inver' la plaga
sotto la quale il sol mostra men fretta:
sì che,
veggendola io sospesa e
vaga,
13
fecimi qual è quei che disïando
altro vorria, e sperando s'appaga.
Ma poco fu tra uno e
altro
quando,
16
del mio attender, dico, e del vedere
lo ciel venir più e più rischiarando;
e Bëatrice disse:
«Ecco le
schiere
19
del trïunfo di Cristo e tutto 'l frutto
ricolto del girar di queste spere!».
Pariemi che 'l suo viso
ardesse
tutto,
22
e li occhi avea di letizia sì pieni,
che passarmen convien sanza costrutto.
Quale ne'
plenilunïi
sereni
25
Trivïa ride tra le ninfe etterne
che dipingon lo ciel per tutti i seni,
vid' i' sopra migliaia
di
lucerne
28
un sol che tutte quante l'accendea,
come fa 'l nostro le viste superne;
e per la viva luce
trasparea
31
la lucente sustanza tanto chiara
nel viso mio, che non la sostenea.
Oh Bëatrice, dolce
guida e
cara!
34
Ella mi disse: «Quel che ti sobranza
è virtù da cui nulla si ripara.
Quivi è la
sapïenza e la
possanza
37
ch'aprì le strade tra 'l cielo e la terra,
onde fu già sì lunga disïanza».
Come foco di nube si
diserra
40
per dilatarsi sì che non vi cape,
e fuor di sua natura in giù s'atterra,
la mente mia
così, tra quelle
dape
43
fatta più grande, di sé stessa uscìo,
e che si fesse rimembrar non sape.
«Apri li occhi e
riguarda qual son
io;
46
tu hai vedute cose, che possente
se' fatto a sostener lo riso mio».
Io era come quei che si
risente
49
di visïone oblita e che s'ingegna
indarno di ridurlasi a la mente,
quand' io udi' questa
proferta,
degna
52
di tanto grato, che mai non si stingue
del libro che 'l preterito rassegna.
Se mo sonasser tutte
quelle
lingue
55
che Polimnïa con le suore fero
del latte lor dolcissimo più pingue,
per aiutarmi, al
millesmo del
vero
58
non si verria, cantando il santo riso
e quanto il santo aspetto facea mero;
e così,
figurando il
paradiso,
61
convien saltar lo sacrato poema,
come chi trova suo cammin riciso.
Ma chi pensasse il ponderoso
tema
64
e l'omero mortal che se ne carca,
nol biasmerebbe se sott' esso trema:
non è pareggio
da picciola
barca
67
quel che fendendo va l'ardita prora,
né da nocchier ch'a sé medesmo parca.
«Perché la
faccia mia sì
t'innamora,
70
che tu non ti rivolgi al bel giardino
che sotto i raggi di Cristo s'infiora?
Quivi è la rosa
in che 'l verbo
divino
73
carne si fece; quivi son li gigli
al cui odor si prese il buon cammino».
Così Beatrice; e
io, che a' suoi
consigli
76
tutto era pronto, ancora mi rendei
a la battaglia de' debili cigli.
Come a raggio di sol,
che puro
mei
79
per fratta nube, già prato di fiori
vider, coverti d'ombra, li occhi miei;
vid' io così
più turbe di
splendori,
82
folgorate di sù da raggi ardenti,
sanza veder principio di folgóri.
O benigna vertù
che sì li
'mprenti,
85
sù t'essaltasti, per largirmi loco
a li occhi lì che non t'eran possenti.
Il nome del bel fior
ch'io sempre
invoco 88
e mane e sera, tutto mi ristrinse
l'animo ad avvisar lo maggior foco;
e come ambo le luci mi
dipinse
91
il quale e il quanto de la viva stella
che là sù vince come qua giù vinse,
per entro il cielo
scese una
facella,
94
formata in cerchio a guisa di corona,
e cinsela e girossi intorno ad ella.
Qualunque melodia
più dolce
suona
97
qua giù e più a sé l'anima tira,
parrebbe nube che squarciata tona,
comparata al sonar di
quella
lira
100
onde si coronava il bel zaffiro
del quale il ciel più chiaro s'inzaffira.
«Io sono amore
angelico, che
giro
103
l'alta letizia che spira del ventre
che fu albergo del nostro disiro;
e girerommi, donna del
ciel,
mentre
106
che seguirai tuo figlio, e farai dia
più la spera suprema perché lì entre».
Così la
circulata
melodia
109
si sigillava, e tutti li altri lumi
facean sonare il nome di Maria.
Lo real manto di tutti
i
volumi
121
del mondo, che più ferve e più s'avviva
ne l'alito di Dio e nei costumi,
avea sopra di noi
l'interna
riva
124
tanto distante, che la sua parvenza,
là dov' io era, ancor non appariva:
però non ebber
li occhi miei
potenza
127
di seguitar la coronata fiamma
che si levò appresso sua semenza.
E come fantolin che
'nver' la
mamma
130
tende le braccia, poi che 'l latte prese,
per l'animo che 'nfin di fuor s'infiamma;
ciascun di quei candori
in sù si
stese
133
con la sua cima, sì che l'alto affetto
ch'elli avieno a Maria mi fu palese.

Indi rimaser lì
nel mio
cospetto,
136
`Regina celi' cantando sì dolce,
che mai da me non si partì 'l diletto.
Oh quanta è
l'ubertà che si
soffolce
139
in quelle arche ricchissime che fuoro
a seminar qua giù buone bobolce!
Quivi si vive e gode
del
tesoro
142
che s'acquistò piangendo ne lo essilio
di Babillòn, ove si lasciò l'oro.
Quivi trïunfa,
sotto l'alto
Filio
145
di Dio e di Maria, di sua vittoria,
e con l'antico e col novo concilio,
colui che tien le
chiavi di tal
gloria.
148
FLORIN WEBSITE © JULIA BOLTON HOLLOWAY, AUREO ANELLO ASSOCIATION, 1997-2010: BRUNETTO LATINO, DANTE ALIGHIERI, GEOFFREY CHAUCER || CITY AND BOOK I,II, III, IV, V || FLORENCE'S 'ENGLISH' CEMETERY || THE ANGLO-FLORENTINES ||ELIZABETH BARRETT BROWNING || WALTER SAVAGE LANDOR || ARTHUR HUGH CLOUGH || FRANCES TROLLOPE || FLORENCE IN SEPIA || MEDIATHECA 'FIORETTA MAZZEI' || E-BOOKS || AUREO ANELLO, CATALOGUE || FIORETTA MAZZEI, GIORGIO LA PIRA || NON-PROFIT GUIDE TO COMMERCE IN FLORENCE || SITE MAP || WEBLOG || UMILTA WEBSITE || RING OF GOLD WEBSITE || ITALIANO ||